lunedì 19 settembre 2011

Casamassima (BA), sabato 17 settembre 2011. ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO ITINERANTE DI NATALE 2011.

 

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono


PREPARATIVI 
PER IL “NATALE”...
QUESTO ANNO,
TUTTI A BARI!


Carissimi

con l’estate e le sue illusioni ormai alle porte, ma con la pioggia che rigenera e fa rinascere che ancora tarda ad arrivare, ci siamo riuniti sabato 17 settembre - un bel gruppetto di “sfracanati” assetati - a casa di Francesco Legrottaglie nella simpatica cittadina di Casamassima


All’ordine della serata c’era l’organizzazione del nostro Natale qui in terra di Bari… Non vi nascondo la sorpresa nel vedere un folto gruppo di Casamassimesi (!), un ragazzo di Sannicandro, nonché la vecchia guardia di Modugno, Triggiano, Altamura e Santeramo


Dopo un lunga attesa preparativa in cui abbiamo un po’ fatto conoscenza ed abbiamo ordinato delle pizze, si è passati alla organizzazione vera e propria coordinati dal gladiatore Cristian ;-)… Diciamo che abbiamo un po’ abbozzato il programma delle giornate, ci sono state tante proposte, per ora fondamentale è trovare l’albergo dove sistemarci ed il pullman per spostarci… L’unica cosa che vi dico è che stiamo giustamente pensando di alloggiare nel capoluogo, possibilmente sul lungomare di Bari, città tanto bella, ma poco valorizzata... Speriamo che sia un inizio… Il resto del programma è ovviamente una sorpresa [in questo momento lo è un po’ anche per noi ;-)]


Finita la "seria discussione" è arrivato il momento delle pizze ordinate da una pizzeria d’asporto vicino casa di Francesco, in cui abbiamo anche assaggiato la buona ricotta e la buona mozzarella portate da Santeramo da Elena, direttamente dal negozio biologico dove lavora… E' stato un ulteriore momento di conoscenza, scambio e giocosità, allietati dalle risate di Massimo di Altamura…

Arriva come sempre prima o poi il momento dei saluti, ci si rivede domenica 25 settembre per definire meglio alcune cose logistiche e per iniziare a preparare la parte “animata” del Natale… Prima però c’è l’ultima foto da fare…
 

Buonanotte a tutti i sognatori,

Filippo Marroccoli 

giovedì 15 settembre 2011

Foggia, mercoledì 28 e giovedì 29 settembre 2011. INVITO ALLA DUEGIORNI ORGANIZZATA PER IL TRASFERIMENTO DEL CENTRO DI MEDICINA SOCIALE DI FOGGIA.



FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono


DUEGIORNI DI 
BILANCI E PROSPETTIVE 
INERENTI IL CMS DI FOGGIA

Carissimi,
in riferimento al trasferimento ai nuovi locali, il 28 e 29 settembre al Centro di Medicina Sociale di Via Arpi si terrà una due giorni di riflessione sul Metodo alla Salute (9.30 - 13.30 ; 15.30 - 19.30 con la possibilità di pranzare) per fare un bilancio sulle attività del CMS e sulle prospettive future.
Alcuni punti su cui riflettere sono i seguenti:
  • primo accesso, gruppo dei contratti, e conduzione nelle settimane ordinarie e intensive;
  • corsi di formazione;
  • rapporti personale - volontari;
  • rapporti Domus - Centro di Medicina Sociale;
  • rapporti con le "Associazioni alla Salute" e Fondazione "Nuova Specie".
      E’ possibile inviare contributi personali via e-mail entro il 24 settembre ai  seguenti indirizzi:  


            Il costo per gli atti e gli spuntini a pranzo è di € 20.00.

Il Centro di Medicina Sociale


P.S. Con la presente si comunica che giovedì 22 settembre, alle ore 16.00, si terrà l’incontro sull’esperienza di Nicola Senzani all’interno del progetto "Rainbow".

lunedì 12 settembre 2011

Assemini (CA), mercoledì 27 agosto 2011. PRIMO GRUPPO ALLA SALUTE IN SARDEGNA!


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono

 SI RIPRENDONO
I GRUPPI ALLA SALUTE
IN SARDEGNA!

Iniziano i Gruppi alla Salute anche in Sardegna il 27 Agosto ad Assemini (CA) a casa di Palmira, tra difficoltà di varia natura e dopo lunga gestazione del neogruppo, il viaggio è cominciato.


Hanno partecipato Betta (dopo una conduzione dei gruppi interrotta nel 2003), Mariella e Antonello, Palmira e Raffaele; eravamo in pochi, ma il clima era scoppiettante, e il passaggio da una fase all'altra è stato intervallato da momenti di tensione, che hanno preso sempre più forma nella fase dalle immersioni.


E' emersa la rabbia per bisogni non riconosciuti reciprocamente nei rapporti di coppia e nelle conseguenti difficoltà relazionali con i figli.

Ci sono stati momenti di chiusura nel negativo in ciò che oggi ci opprime nella nostra storia, e che ci manca.

La dinamica si è riaperta nel fondo comune, in quel mare nostrum di speranza che ci spinge ad andare oltre i nostri tagli per provare a credere in un prospettiva di vita nuova e inedita, dove ciascuno di noi si può "trasfigurare" e riconoscere nella propria autentica verità. 

L'inizio dunque non è stato semplice, ma è con e nel negativo che si cresce.... Come scrive Silone: "L'uomo non esiste veramente che nella lotta contro i propri limiti".

Ci siamo riproposti di incontraci il 16 settembre questa volta ad Oristano, con lo spirito di essere viandanti, scambiare pezzi e seminare in diversi contesti.

Valutiamo di volta in volta, viste le necessità di lavoro di ognuno e gli spazi a disposizione, la cadenza degli incontri che mi auguro possano con il tempo diventare settimanali, arricchirsi di nuove presenze e iniziative formative, di scambio con le altre realtà associative di "Nuova Specie".

 
Speriamo e ci impegniamo a continuare ad essere proattivi per crescere, con il tempo, e contribuire a far crescere il Progetto di NUOVA SPECIE,

Betta

martedì 6 settembre 2011

Villa Terronia (FG), domenica 4 settembre 2011. "KICK OFF MEETING" DEL PROGETTO "RAINBOW"



FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono


PROGETTO "RAINBOW"
TRA VERITA' E GIOIA,
SOFFERENZA
E COLPI DI SCENA



PREMESSE
Buongiorno a tutti voi, lettori... Sono Amelia ed è all’aurora che intendo chiedere aiuto per scrivere questo post; spero proprio di riuscire a darvi un’immagine della giornata vissuta domenica da tutti quelli che eravamo a “Villa  Terronia” per la  celebrazione del progetto “Rainbow”, partecipi al varo di una speciale navicella!... Un viaggio “Rainbow”  della durata di 15 giorni che rappresenti un “Nuovo Inizio” nel mare aperto della sperimentazione di una metodologia “uterina” per risanare le situazioni cosiddette “psicotiche”, affinché possano trovare il giusto e devoto contesto di crescita... Una sperimentazione da considerarsi una tappa/un livello di sperimentazione “intermedia”che, come nella storia evolutiva dell’utero dei mammiferi, con la  pancia del canguro,  ha trovato una  forma intermedia di utero!


La giornata è stata molto calda, caldissima a dir il vero, e l’ha aperta il Direttore del progetto, lo stesso Dr. Mariano Loiacono, facendo una breve introduzione con la lettura di alcuni pensieri, a cui è seguito l’augurio di Raffaele C., che facente parte della squadra dei “Rainbownauti… in qualità di Coordinatore del progetto, insieme a Silvio B. (domenica in contumacia), ha augurato a tutti di partire spinti alla base dalla gioia e dalla verità!

Bene! Allora sarà proprio sulla scorta di queste ultime parole “verità e  gioia che mi piacerebbe accompagnarvi in un viaggio tutto speciale, spinto da un vento in mare aperto, quello stesso  vento che ieri ha soffiato-spinto fortissimo questo progetto!... E nella scia di questo vento, sono state enunciate le premesse di questo progetto. Trattandosi di una “sperimentazione intermedia”, prima di tutto Mariano ha sottolineato come un progetto sperimentale debba considerarsi  progetto vitale”, quand’anche i suoi risultati fossero abortivi. Questo perché,  come tutti sappiamo, una sperimentazione quand’anche negativa, è sempre  di gran pregio, perché ogni ricerca che si vanti d’esser scientifica lo è grazie all’errore che permette questa ricerca! Il progetto “Rainbow” altro non vuol essere che una sperimentazione, seppure intermedia e molto grezza, di un “Utero Psiché” (utero maturato della  psiché) a partire dalle situazioni più complesse e difficili come quelle cosiddette “psicotiche”. Quindi, fatta questa premessa fondamentale, Mariano ci ha condotti a ricordare che la vita crea ai margini del caos! E quali più evidenti “margini del caos” se non quelli di uno soggetto cosiddetto “psicotico”? Quali più evidenti “margini del caos” se non quelli del contesto di vita in cui il soggetto psicotico ha vissuto e si è generato? Mariano Loiacono, sfruttando questo vento  di verità – da esperto navigatore delle profondità della Salute Globale –, ci ha anche ricordato che si potrebbero/dovrebbero approfondire anche le altre esperienze, anche quelle a “reazione libera”, come ad esempio quelle delle cosiddette case “Soteria” di Mosher, psichiatra statunitense, che merita di essere ricordato tra gli antenati delle “sperimentazione alternativa non specialistiche” almeno per l’enorme coraggio che lo ha spinto fino ad essere radiato dal mondo della psichiatria ufficiale! La sperimentazione del progetto “Rainbow”, benché appartenga per sua natura a questa tipologia di “sperimentazioni alternative non specialistiche”, rappresenta sicuramente un modello diverso, più completo e avanzato in questo scenario senza prospettive, poiché si propone con una metodologia a “reazione enzimatica/ lievitante”, viste le sue caratteristiche costitutive e i postulati della teoria enzimatica che le sottosta!

QUANDO VIVIAMO UNA AUTENTICA CELEBRAZIONE?
Sempre in spirito di verità, Mariano ci ha così spiegato il significato di quella che avrebbe potuto/dovuto essere anche questa celebrazione che dal latino colere significa “abitare-frequentare”, quindi rappresentare  un contesto dove essere abitati, conosciuti, esaltati proprio per permetterci di crescere. 
Certamente il progetto“Rainbow” ha tutto il diritto di celebrare le situazioni psicotiche visto che non ha mai scartato, neppure uno iota,  diversamente da quanto fa la scienza psichiatrica ufficiale e la religiosità che non si curano di abitare e frequentare le situazioni cosiddette “psicotiche”! Inoltre il termine colere ha la stessa radice di coltura/cultura per cui chi abita e frequenta le situazioni cosiddette “psicotiche”, già lavora una particolare terra, già semina la terra di un nuovo Umanesimo, una nuova Cultura/Coltura della vita! Vedi Raffaele? Hai proprio augurato bene: “base di verità”, una delle due basi di questo “Nuovo Inizio”! Ma  mi pare che Mariano fin qui abbia ben sostanziato questa base di verità! Quanto alla base della gioia… Beh, questa domenica non è stata tanto facile da individuare, perché se pensate che sia finita qui vi sbagliate alla grande! La giornata è stata ricca e densa di dinamiche, di vere e proprie sorprese sul campo…


Poi sempre sulla scorta di chiarire cos’è e quando vi è una celebrazione;ebbene una celebrazione che dir si voglia deve  partire dal ricordare e valorizzare quanto già c’è stato! Quindi  ha issato le vele di questo viaggio a mare aperto facendo soffiare il vento antenato… Si  sono celebrate varie persone e situazioni, passando così in rassegna i protagonisti fondamentali di questo progetto:
  • una prima celebrazioneandava fatto alla madre storica di questo progetto…. il Metodo alla Salute … per aver approntato le precondizioni necessarie a questo Nuovo progetto che porta il marchio della Fondazione Nuova Specie; 
  •  una seconda celebrazioneandava comunque fatta a Luigi, sua  Fortezza  Reale d.o.c. , e a chi per lui/come lui “ci sbatte in faccia” continuamente che non sa che farsene d’ogni progetto vitale e che è disposto a diventare “pane amaro” per la propria famiglia o per il proprio  contesto d’appartenenza!
  • Una terza celebrazioneandava fatta anche a Mila, seconda Fortezza d.o.c., che medico e madre, ha percorso 6 anni di strada con il Metodo alla Salute onestamente con i propri  limiti/pregi, standoci… fino ad oggi, unitamente a  tutti quegli accompagnatori, compresi gli assenti, che  hanno donato molto alle situazioni cosiddette psicotiche, in particolare a Luigi;
  • andava celebrato, come un vero e proprio addio al celibato, il passaggio da Luigi figlio di Milaa Luigi che deve sposarsi! Sposarsi a vivere ovviamente accompagnato da altre persone… in primis i rinbownauti di  questi 15 giorni di sperimentazione stretta,  uterina  a cui poi far seguire altri accompagnamenti ad Ancona. Madre e figlio a partire dalla sperimentazione Rainbow avrebbero dovuto  sperimentare una relazione che potremmo definire “a mezza pensione” e in grado di spezzare definitivamente quel sentirsi una cosa sola  che ancora si vivono!
  • Infine andavano celebrati  i Rainbownauti… e a  tal proposito è bene ricordare che la parola sta a significare “marinai” (nauti) dell’“arco della pioggia” (Rainbow), cioè dell’arcobaleno: Raffaele C., Mila, Annarita R., Angela Q., Silvio B., Lara P., Davide M.,  Mariantonietta D., Luca R., Katy, Daniela L., Michela G., Annamaria C., Marinella S., Mariano  L. (presidente).

IL RE-MIXAGE DEI COLPI DI SCENA
Ma colpo di scena!... a questo punto della mattinata… in diretta – cotto e mangiato – c’è stato un re-mixage!  

Per fatti ed eventi poco chiari relativi alla presenza e trascorsi personali di alcuni  “Rainbownauti”, Mila ha aperto una speciale edizione della celebrazione o meglio una speciale tempesta: l’edizione tempesta “dissensi/ fratture/ delusione/ contestazioni/ chiarimenti/ contropropostea cui è stata dedicata una buona parte della mattinata. A questa parentesi tanto dolorosa quanto liberatoria, Mariano ha ribadito comunque l’importanza del rispetto di chiunque a sottostare alle sua direzione in qualità di direttore/ fondatore del progetto! Sono così eseguiti chiarimenti/proposte/controproposte a cui Mila non ha voluto rispondere a caldo. Ecco che si è ceduta quindi la parola a brevi comunicazioni-contributi di un altro antenato importante presente alla celebrazione di questo progetto: Ruggero, un altro cosiddetto “caso psicotico d.o.c.”, e tutto il suo nucleo familiare. Le vele han ripreso  a gonfiarsi... e molto serenamente è tornato un gran sereno e la giornata ha riconquistato livelli di leggerezza! Infatti per chi non conoscesse Ruggero, prima in versione aggressiva, ieri era così contestualizzato con i suoi  familiari e desideroso di aprirsi, comunicativo e in ascolto, che si può solo affermare che sta lavorando, stanno  lavorando tutti!  Un toccasana per tutti noi che eravamo lì col cuore in mano ad aspettare le decisioni di Mila… rispetto a Luigi, e non più così certi che sarebbe stato lui il primo protagonista del neonato progetto “Rainbow”! Anche con Ruggero, dopo un lungo bilancio molto positivo di tutto il nucleo familiare, Mariano ha mostrato con teorie sul campo, che le situazioni cosiddette psicotiche si sviluppano, laddove siamo stati precocemente privati di un rapporto sensibile e attento fatto di  ascolto materno dei nostri primi bisogni! Il riconoscimento di tali mancanze e limiti strutturali nella  relazione madre/figlio sono state riconosciuti in altre cosiddette situazioni psicotiche presenti: quella di Alberto e famiglia, quella di Massimiliano e famiglia, e quella di Nicola e famiglia che nell’ultimo anno  stanno praticando il percorso ci crescita di Salute Globale proposta dal Metodo. Così, teoria su teoria, siamo approdati alla pausa pranzo… e alla ripresa della celebrazione, quando meno ce l’aspettavamo… Mariano ha quindicelebrato il passaggio chiaro/deciso/sereno tra chi volesse rimane a terra, e chi invece intendesse intraprendere questo viaggio di ricerca senza più indecisioni e “ni”.


LA SPINTA DEL NEGATIVO
E mentre normalmente a questo punto ci si aspetterebbe l’infrangere di una bottiglia sulla prua… a dir il vero qualcosa s’è “infranto”, ma non di certo una bottiglia di champagne (che, come sapete, a villa Terronia non è possibile trovare); ecco rivelarsi e ormai svelarsi il punto di rottura/critico/morente della giornata! Nello stupore di tutti, infatti, Mila si è dissociata dal  progetto a cui non ha inteso più partecipare perché non ha inteso accettare le proposte operative e sottostare alla direzione dei lavori! Ecco come s’è chiuso il percorso di Mila e Luigi  in questa fase e come, dopo un primo momento celebrativo vitale, l’incontro ha ceduto il passo ad un momento celebrativo sì, ma morente, quello morente di Mila e Luigi al progetto “Rainbow”. Insomma una celebrazione tutta pregna e benedetta da una morte! Che sia di buon auspicio? Forse sì… Ma come aveva ben preannunciato Mariano, il giorno che l’uomo arriverà a viversi le fasi del Communitometro come le dinamiche solari e lunari che ci possono attraversare anche solo nell’arco di una giornata, forse sarà nata la Nuova Specie, e forse ieri abbiamo vissuto/pregustata in diretta proprio questa visione tanto lontana nel tempo e nello spazio che altri chiamerebbero profezia!


E per due minuti abbiamo fatto silenzio, richiesto da Ekaterina,  credo a memoria di tanto amore/dolore dedicati a te Mila e dedicati a te Luigi! Poi il resto della giornata è stata segnata dal ritmo della musica che ha spesso colmato serenamente quel vuoto che si era  formato nei nostri cuori, non privi di dolore per ciò che stava morendo e non privi di gioia per ciò che stava nascendo!  E’ con questo sottofondo musicale  che sono state donate le magliette e le carte da lettera ai “Rainbownauti”… Luigi ha chiuso la serata cantando varie canzoni, tra le quali “Occhi di orientale” di D. Silvestris e mi piace di ricordare, a chiosa di questo doloro-gioioso post, un proverbio pescarese raccontato dalla  nonna di Luca (uno dei Rainbownauti): “Lu purc’ quan sta sazie… arivatche lu trocche”!  Che ci sta a dire che quando il maiale è sazio rovescia anche la mangiatoia!


La sperimentazione pertanto è stata rimandata a metà Novembre per indisposizione e disimpegno della madre, e ripartirà su basi, condizioni e persone diverse sulle quali torneremo a informarvi! Diceva Epitteto “Innanzitutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa ogni cosa di conseguenza”.

Ho appena finito e sono al tramonto non solo di questa mia giornata ma di questo mio raccontavi la giornata di domenica… e quindi è al sole calante e alla luna nascente a cui affido il viaggio di questo post!  

Buon pomeriggio a tutti,

Amelia  

domenica 4 settembre 2011

Foggia, giovedì 1^ settembre 2011. SETTIMANA INTENSIVA al CMS di Foggia. Quarta giornata.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono


QUARTO RESOCONTO
DELLA SETTIMANA INTENSIVA
organizzata al CMS di Foggia
dal 29/08 al 02/09/11


Essere esploratori 
entusiasti e avventurosi 
o restare bambini 
impauriti e incazzati?


Siamo giunti a giovedì e si inizia la mattina riprendendo alcuni elementi trattati nell’unità didattica UNITA' CRISI, esposta dal Dr. Mariano nella diretta streaming di ieri pomeriggio.

Viene chiesto se il PERDONO può essere collegato alle fasi dell’Unità di CRISI; Mariano risponde affermativamente ma intendendo la parola PER-DONO come volontà di andare oltre il negativo accogliendolo e non negandolo (come una certa religiosità ha insegnato per secoli e spesso ancora si fa in modo ipocrita: ti perdono ma te la faccio pagare in modo indiretto per tutta la vita). Qui PER-DONO significa "non dimentico il negativo che l’altro mi ha dato in quella relazione, ma lo accolgo, lo esprimo, lo elaboro aiutato o mediato dal punto di vista di persone più cresciute e trovo nuove possibilità di viverci il nostro rapporto". Il negativo non elaborato fa crescere dentro tanta rabbia fino a farci morire e a far morire tutto quello che ci circonda. Dietro la rabbia c’è la somma di tante delusioni e queste delusioni bloccano anche il nostro corpo che appare rigido, morto, la morte infatti è rigidità. Se siamo invece aiutati a riprendere il positivo cambiamo torniamo a vivere, ci trasfiguriamo.

Questa è la trasfigurazione che è avvenuta un tempo per Gesù e che è possibile oggi anche per noi.

Il soggetto bloccato spesso dall’esterno viene etichettato e trattato come malato somministrandogli false fotocopie di psicofarmaci naturali che ognuno di noi quando può esprimersi è in grado di produrre. Questi psicofarmaci sono: il riso, il pianto, il sonno-sogno. La cultura precedente specialmente per gli uomini è stata invece molto penalizzante perché ha loro impedito di esprimere il pianto riservato alle donnicciole. Per esprimere pienamente la vita invece non si deve escludere nessuna parte perché serve a mantenerci in salute salus infatti viene da sarvas che vuol dire intero. Gesù nel Vangelo di Giovanni 10,10 ha detto: "Sono venuto a portarvi la vita e a darvela in abbondanza". Degli antenati bisogna imparare a dare valore a quello che ci hanno voluto comunicare non perché l’hanno detto personaggi importanti ma perché ne colgo il valore e lo riconosco nella mia vita.


Si passa al ring una modalità che il Dr. Mariano Loiacono ha sperimentato da vari anni e che i vari nuclei familiari presenti sono chiamati a vivere in diretta. Il ring è un momento importante in cui possono esprimere guardandosi negli occhi le proprie verità così come sono state vissute. Guardarsi negli occhi ci permette di entrare nella parte più profonda di noi, spogliandoci delle maschere di cui eravamo rivestiti, spesso abbassiamo lo sguardo proprio perché abbiamo paura di farci conoscere anche nelle nostre fragilità.

Si confrontano fratelli e sorelle per riconoscere la tristezza profonda nello sguardo di ciascuno: arrivati a questo punto del percorso accettano di dedicarsi un tempo per ri-incontrarsi come adulti che hanno condiviso anche in modo confuso le fondamenta delle loro vite e ora, riconoscendo e accogliendo il negativo di ciascuno ne comprendono il significato e il valore e possono aiutarsi ad andare oltre, distinguendosi e accompagnandosi nelle scelte importanti.

Si confrontano famiglie, coppie… in cui il disagio forte di un componente ha permesso agli altri di sfondare o socchiudere le porte blindate dei loro dolori antichi, profondi, negati… Ognuno riconosce all’altro la crescita fatta e diventa più adulto esprimendo i propri bisogni e offrendo la propria disponibilità a rispondere ai bisogni dell’ altro. Adulto infatti non è chi fa da solo ma chi sa chiedere, sa ringraziare e sa dare.


Il Dr. Loiacono aiuta a trovare le parole che ci raccontano, ci aiuta a leggere le nostre vite meglio di noi stessi dandoci una chiave interpretativa che ci fa ampliare lo sguardo e ci permette di trovare nuove risposte, nuove soluzioni creative che ci permettono di crescere. Ci accompagna a diventare accompagnatori e ad “osare”: dire e proporre con onestà cose anche difficili ma che permettono di crescere e perciò sono autorevoli (dal latino augios = crescere). Poiché la crescita ha fasi nascoste (i fiori che sbocciano a maggio sono nati ad aprile!), spesso i tempi ci sembrano lunghi e vuoti, ci sembra di aspettare per niente… ma gli accompagnatori, come figure non coinvolte, ci aiutano a riconoscere le gemme, a cogliere i piccoli segnali di crescita.

In questi percorsi rimane la libertà di ciascuno (padre, madre, sorella, fratello…) di favorire questo processo di crescita in noi stessi e nelle persone a noi care… o di fermarsi.

Fermarsi nella propria crescita può voler dire non vivere in modo pieno… ma anche psicosomatizzare queste rinunce. Molte malattie sono un grido dell’anima che attraverso i dolori del corpo ci costringe a rivedere il nostro stile di vita. Non è facile partire da sé stessi, è più semplice restare nella convinzione che “il problema” sia negli altri, familiari o istituzioni che siano. Come pulcini che escono dall’uovo dobbiamo trovare la forza di rompere il guscio che ci ha protetti finora: lasciare il vecchio mondo con le spiegazioni e soluzioni anche buone finora adottate per entrare in un mondo per noi nuovo, come neo-nati, e cercare in modo attivo il cibo che ci nutre. Possiamo scegliere se essere esploratori entusiasti e avventurosi o restare bambini paurosi e incazzati!

Dopo il ring, con il bilancio finale di domani, chi vuole si impegna a “contrattare un cambiamento” per costruire una relazione più autentica, indipendentemente dai vincoli e dai ruoli che avevamo precedentemente.

La giornata si conclude a Villa Terronia: manicaretti e leccornie per tutti i palati anche dei più esigenti preparati dalle volontarie del Centro per imparare a suonare anche le note gioiose con il linguaggio universale della musica e della danza.



Elena &
Ermanna