mercoledì 17 dicembre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), giovedì 27 novembre 2014. CORSO "INSIEME MADRE-NEONATO, OVVERO INSIEME FEMMINILE-MASCHILE". Secondo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia


 ASSOCIAZIONE ONLUS ALLA SALUTE - FOGGIA 
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1994
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia


TRE CORSI PER UN PERCORSO.
III° CORSO:"INSIEME MADRE-NEONATO,OVVEROINSIEME FEMMINILE-MASCHILE".
Seconda giornata.



La mattinata si apre con l’ingrandimento attraverso la lente del Blow up e secondo la modalità L.I.D.I.A. della presentazione del libro del Dr. Mundi fatta da Gianni e Marta. In particolare Mariano ci accompagna a vedere i due approcci adottati: uno più maschile, astratto, simbolico l’altro più femminile, aperto, basato sulla immersione nel Fenomeno vivo, l’utilizzo dei Codici profondi ed il conseguente emergere di parole ascensionali.

Mariano quindi dedica a Rosa, l’Elogio alla Donna tratto dal libro dei Numeri dell’Antico Testamento (31.10,31),  valorizzando i tanti aspetti positivi di una donna che ha vissuto ma in parte  ha anche subito la cultura contadina.  Inoltre suggerisce di utilizzare la stessa lettura per una riflessione teorica sulla "Frau Glob.Eco": cioè di una economia che possa sovvertire l’attuale punto di vista maschile ed aprire gli orizzonti al Femminile.


Nel frattempo Mariano ha proseguito, come la Morula, l’intesa dinamica con Aurora ed i suoi genitori per permettere alla piccola di accogliere il negativo e partire con una sua specifica crescita, distinguerla dalla figura materna e finalmente aprirla a quella paterna. La dinamica di Aurora ha richiamato in Giovanna l’efficacia dell’approccio del Metodo alla Salute sperimentato  nella sua realtà lavorativa coi bambini, ma anche le chiusure a tale approccio innovativo da parte delle Istituzioni.

Mariano ci ha mostrato le foto della sua esperienza in seminario ed in particolare, riallacciandosi a quanto detto ieri, le difficoltà del rapporto vissuto con la mamma.

Dopo la pausa pranzo Pia ci ha allettati con una esperienza di Biodanza con l’intento di percepire ed integrare i tre cervelli: testa (ndr Codice simbolico), torace (Codice analogico) e pancia (Codice bio-organico). Mariano ha voluto aggiungere anche seguendo il Graal il Codice ontologico presente nell’apparato riproduttivo.


Mariano ha voluto introdurre il Corso spiegandoci quella che lui definisce la sua "Poesia" sul significato dell’Esistenza. L’essere umano è immesso nella storia come un Vitonauta, che partecipa alla gravidanza metastorica in uno dei tanti laboratori, che ha quindi il compito al momento di spingere la Fase embriogenetica verso la Fetogenesi



L’Unità didattica del Gra-Cum ci mostra come dapprima attraversiamo un percorso ascensionale (disagico) cioè in cui  provenendo dall’In.Di.Co., veniamo immessi nell’esistenza e per soddisfare i nostri bisogni ci allontaniamo da quello che veramente siamo, come nell’Iliade, come uno spermatozoo in un viaggio meiotico. Successivamente per quelli accompagnati da un sufficiente femminile è possibile un viaggio di ritorno (discensionale o nostalgico) per tornare al punto di partenza, come nell’Odissea. Per quelli in cui la spinta vitale si kundalinizza e non vi è un sufficiente accompagnamento femminile è possibile invece un passaggio nell’anello diabolico del Cum-munitometro, verso la destrutturazione-angoscia. 


Infine Mariano ha accennato alle quattro fasi che ricaveremo dall’Insieme Madre-Neonato e che hanno dato origine al Quadrimensionalismo ed in maniera più semplificata al Quadrangolare: la dinamica energo-anergetica, quella fusionale, quella limbica e quella maturativa (gregaria o dominante).

  
Corso-nauti di Casa Madre

martedì 16 dicembre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), mercoledì 26 novembre 2014. CORSO "INSIEME MADRE-NEONATO, OVVERO INSIEME FEMMINILE-MASCHILE". Primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1994
 Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia


TRE CORSI PER UN PERCORSO.
III° CORSO:
"INSIEME MADRE-NEONATO,
OVVERO
INSIEME FEMMINILE-MASCHILE".

Prima giornata.


Primo giorno di corso è iniziato raccogliendo dalle persone le impressioni sulle due dinamiche che si sono svolte all’accoglienza, che sono state dinamiche madre e figlia.
Mariano ha continuato a fare la "Morula" rispetto ad Aurora invadendo il territorio della bambina modulando la voce, sottolineando e teorizzando sui cambiamenti e i comportamenti della bimba.
L’altra dinamica è tra Simona e la madre Rosa, in questo caso Mariano chiede a Simona di esprimere un impegno da parte della mamma al positivo in un aspetto nel suo quotidiano, poi aiutata da Gioele si è deciso che Rosa fino a Natale dovrà impegnarsi a dire "sì" alle richieste della figlia e ad affidarsi
Se vuoi accompagnare un cambiamento fare la Morula è importantissimo perché significa dare continuità ripetendosi facendo festa per la nuova identità che si può raggiungere.

 http://isiseuropa3bss.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/03/fecondazione-e-impianto.jpg

Successivamente l’intervento di Barbara ci spiega perché c’è stato un cambiamento di disposizione dell’Aula didattica globale "Gianna Stellabotte": il 20 novembre è stato l’anniversario della morte di Gianna e in questa occasione si è pensato di mettere la conduzione dalla parte della camera in cui sono situati in due antenati di Via Arpi il quadro che raffigura Gianna e l’Albero della Vita.

Altre protagoniste della mattinata sono state le donne che hanno partecipato al Progetto "La Finestra di Babich": il contesto devoto che sono riuscite a creare ha fatto si che non ci fossero ruoli e quindi ognuna delle partecipanti ha potuto scambiare; quando le relazioni sono globali non c’è un ruolo fisso e ognuno è sia neonato che madre. E questo è ben rappresentato nel quadro dell’artista globale Michela Garbati dove la donna genera se stessa con il simbolico e un nuovo mondo con il biorganico.

L’Inno alla Gioia di Mariano nei confronti di Giovanna,(coordinatrice del progetto) che finalmente ha lasciato la terra tosta, è un dono tratto dal Libro dei Proverbi della Bibbia del capitolo 31 versi 10-31 chiamato "Elogio alla Donna".

Nella stessa settimana ad Ancona, Michela veniva accompagnata nei luoghi della sua infanzia per accogliere il suo negativo ed aprire i suoi confini per farli diventare soglie  e riuscire a scambiare più in profondità nelle relazioni.

 

La mattina termina con lo spot/cabaret di Gioele e i suoi prodotti a base di cioccolato biologico variamente aromatizzato creato per dare un contributo concreto alla Fondazione Nuova Specie.
Il pomeriggio inizia con un riconoscimento a Gioele per un suo scritto prodotto nel corso sulla gravidanza da parte di Fiorella che doveva confrontarsi con la sua parte creativa.

Prima della pausa, invitato da Mariano ci viene a far visita  il Dr. Ciro Mundi, direttore del dipartimento di neuroscienze degli ospedali riuniti di Foggia, per presentarci il suo libro: Hai strappato il fiore, di cui la recensione è stata curata da Marta Prossimo.

Cinquanta anni fa Mariano aveva già colta il fallimento delle tre epistemologie (mitico-religiosa, filosofica e scientifica) e come Giano guardando indietro ha visto la massa informe e desertica e ha scelto di guardare avanti e ha visto l’Albero della Conoscenza globale.

Il lavoro che ha fatto su di sé è stato una critica all’Epistemologie tradizionali che hanno rappresentato la Zona pellucida che lui ha abbandonato per andare oltre.

Questi 50 anni per lui hanno rappresentato la Fase embriogenetica che è una Fase psicotica però fonda è il padre che ti immette nella vita. Però per essere organismi vitonauti naviganti nella vita occorre mettersi in relazione e realizzare la Fetogenesi.

I tre corsi sono stati da lui pensati per festeggiare il passaggio dall’Embriogenesi alla Fetogenesi.
Attraverso il primo corso si è lasciata la Fase embriogenetica caratterizzata da un maschile dominante, che ha tagliato l’individuo che significa non diviso, per trasformarlo in persona che dal greco "πρόσωπον" ("prosopon") poi dal latino "personam" quindi maschera. Questo è il fallimento della storia.

Il maschile ha retto la vita con gli umani ed è stato sempre un aspetto che ha egemonizzato la storia della vita, ma l’uomo rappresenta una minima parte della storia della vita. Il secondo corso è rappresentato dal quinto comandamento Salto precipiziale ("pre capitis" cioè ti potresti sfracellare) dove vai verso il vuoto e il viaggio può continuare, questa è la roccia e il VIA.GRA. (Viaggio della Gravidanza) dove l’indico si manifesta. Per poter fare il salto c’è bisogno della fides, la cordicella a cui attaccarsi che è stato rappresentato dal Decalogo del Monte Cavo Ysteron.

Il terzo corso, quello che stiamo percorrendo,  vuole mettere insieme gli opposti formando lo Zigote. E a questo proposito Mariano legge il brano del Vangelo di Gv 17-21, 23 che tutti siano una cosa sola.

Mariano dedica quest’ultimo corso alla Madonna con il Bambino (la Madonna mediatrice di Troia) che ci porta alla nostra prima esperienza di affidabilità extrauterina che è la mamma, coronandolo con le sue esperienze personali  anche dolorose, attraverso la lettura dei suoi diari del 1962.


Dalla casa di Mila:

Emanuele,
Fiorella,
Carlo,
Paola,
Titti e
Marinella

lunedì 15 dicembre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), martedì 25 novembre 2014. CORSO "INSIEME MADRE-NEONATO, OVVERO INSIEME FEMMINILE-MASCHILE". Accoglienza.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia


iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1994
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia


TRE CORSI PER UN PERCORSO.
 
III° CORSO:
"INSIEME MADRE-NEONATO, 
OVVERO 
INSIEME FEMMINILE-MASCHILE".

Accoglienza.

 

Siamo giunti al terzo appuntamento di questo Percorso metastorico  iniziato con il corso: “Dall’Economia del baratto ed Economia finanziaria all'Economia globale” per poi proseguire con il corso Teoria globale sul Viaggio della Gravidanza”.


Ci ritroviamo nell’Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" un po’ da tutta Italia con qualche puntatina anche dall’estero.

Appena entrati notiamo subito con piacere che la disposizione dell’arredo è cambiata spostando la posizione di Mariano nel lato verso le finestre: il perché è ancora un mistero che domani (forse) ci verrà svelato da Barbara.

Il tema proposto da Mariano sull'Insieme Madre-Neonato ha colto la sensibilità e l’interesse di molte persone portando gli iscritti a oltre 110.

 
Mariano ha subito accolto in maniera calorosa tutto il pubblico attraverso la presentazione di Maria che è scesa coraggiosamente dagli appennini alle Ande per assistere al bilancio del Progetto “La Finestra di Babich” come dono al percorso fatto dalla mamma.

Mariano le ha chiesto di scegliere tra i corsiti qualcuno per farlo presentare ricordando a noi tutti che qualsiasi dinamica dovrebbe sempre iniziare con l’ascolto dello stato quiete, e il corso non fa certo eccezione.

Un ascolto importante è stato dedicato alla famiglia di Fabio e Miriam con i figli Isacco e Aurora, e in particolare al rapporto tra la mamma e la figlia. Qui abbiamo assistito in diretta alle mitiche vaccinazioni di Mariano. La dove una relazione madre-figlio escludeva eccessivamente un esterno potenzialmente invasore, lui, con un gesto di amore che dovrebbe essere patrimonio di ognuno di noi, si è caricato il difficile compito di rappresentare quel maschile-negativo che è parte integrante della vita anche se difficilmente noi lo accettiamo-esprimiamo.

Altro passaggio significativo è stato il riconoscimento dato alle Donne che hanno partecipato al Progetto “La Finestra di Babich” appena concluso, di cui questo corso rappresenta un importante momento di ulteriore approfondimento.

Questo quarto progetto è stato sperimentale, in quanto coerente con la nuova fase fetogenetica che sta vivendo la Fondazione Nuova Specie: aprendosi al Crossingover con altre realtà esistenti ha scelto di sposarsi con il “Centro Documentazione Donna e Comunità Eleusi”.

 

“Giovanna Uno” coordinatrice del progetto è stata invitata a presentare alcune delle responsabili del Centro Documentazione Donna, affinché esponessero le loro motivazioni di partecipazione unite ai vissuti emotivi appena attraversati.

Continuando nell’ascolto dello stato quiete Mariano ha invitato a presentarsi Rosa e Simona, mamma e figlia. Come nei vissuti di molti di noi è emerso che quando l’identità è chiusa nel negativo, risulta difficile trovare spazio per riconoscere ed esprimere il positivo già presente in noi e negli altri. 


In conclusione Mariano ha invitato Martenea, rappresentate dell’Insieme madre-neonato, a benedire il corso augurando di viverci con piacere la Fase della Fetogenesi.
Maria,
Nadia e
Flavio

sabato 13 dicembre 2014

Troia (FG), domenica 23 novembre 2014. IV° EDIZIONE DEL PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Ultimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 


IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.

 Settimo giorno.



Oggi lasciamo la casa “Dai nonni”.

Lasciamo la casa che ha ospitato la IV° Edizione del Progetto “La Finestra di Babich” e ci rechiamo a Foggia nei locali della Fondazione Nuova Specie ONLUS dove ci aspettano amici e parenti…

Qualcuno è venuto anche da molto lontano e tutti ci aspettano nell’Aula didattica globale “Gianna Stellabotte”.

Ci accolgono le note della "Cavalcata delle Valchirie" di Wagner.

Siamo tutte “incoronate” e “dritte e fiere” sfiliamo nell’aula.

Restiamo tutte sorprese dalla nuova disposizione dell’arredo. C’è stato un vero capovolgimento della stanza e per tutte noi è un segno corrispondente al capovolgimento che ognuna di noi ha fatto o avviato in questa settimana per partorire la propria grandezza.

Grazie a questa nuova disposizione, come a darci ancora più forza e coraggio, alle spalle ci ritroviamo due importanti antenati: il quadro che raffigura Gianna Stellabotte, giovane donna che lavorava come infermiera presso il Centro di Medicina Sociale, morta prematuramente per omicidio e l’affresco che rappresenta "L’albero della Vita e della Conoscenza", anche questo ci ricorda il Centro di Medicina Sociale di Via Arpi

Al centro della parete un altro antenato che ci ha accompagnate durante il progetto e che non ci ha fatto smarrire l’orizzonte: un quadro della nostra cara artista Michela Garbati che rappresenta il mondo pensato e generato dal “Femminile”.

Le sorprese non sono finite…

A condurre la giornata due splendide donne: Barbara e Francesca Loiacono.

Geniale è stato il rito dello sposalizio che Barbara e Francesca hanno organizzato.

Il I° “Matrimonio di Nuova Specie” è stato proprio quello fra Giovanna Velluto e Maria Grazia Napolitano rappresentanti dei due gruppi che insieme hanno realizzato una nuova versione del progetto “La Finestra di Babich”. Testimoni di questo matrimonio le conduttrici del progetto: Chiara, Gina, Pia e Pina.

Il rito dello sposalizio è continuato, ogni donna è stata chiamata a sposarsi con se stessa e con le parti messe al mondo nell’Utero devoto che si è creato nei giorni appena trascorsi. Ogni donna ha avuto l’occasione di indossare un velo e ad ognuna è stato donato un fiore diverso. Diversi e misteriosi sono anche i semi che ci hanno consegnato e che ognuna di noi pianterà e avrà cura di far nascere e crescere.

Ognuna ha coinvolto altri testimoni a garanzia del percorso appena iniziato e ha potuto fare un primo bilancio dell’esperienza.

Momenti di profondità, di dinamiche e di dolore si sono mescolati e armonizzati con musiche e danze.

Michela ha raccontato del suo momento di dolore. Proprio negli stessi giorni della “La Finestra di Babich” lei, accompagnata da Giovanna Negro e Gioele, ha affrontato una grande miseria, percorrendo i luoghi della sua infanzia ha contattato la morte che da tanto tempo è dentro di lei.

Antonella ha prima consegnato a sua madre un “no” che grazie a dinamiche di accompagnamento si è trasformato a fine festa in un seppur debole “sì”.

Gioele, con il suo bel femminile ci augura e ci invita ad esprimere la grandezza di cui siamo capaci non solo nel codice razionale – simbolico ma in tutti i nostri quattro codici. A fine serata ultima sorpresa! 

Mariano consegna una prima cellula della nuova creazione al femminile: le settimane finora coordinate da maschi con un buon femminile saranno coordinate da donne con un buon maschile.

Giovanna, Michela e Sandra coordineranno la Settimana intensiva di dicembre. Un grande applauso chiude la festa!

P. S. Giovanna, Maria Grazia, Pina, Pia, Chiara, Gina, Donatella, Patrizia, Maria, Silvia, Giorgia, Rosa, Nadia, Sandra, Maria Gabriella, Silvana ricordiamo che:
“Chi è diventata grande è capace di mettersi a servizio di chi si sente misera e non conosce ancora i semi della propria grandezza”.

Pina Pitta

venerdì 12 dicembre 2014

Troia (FG), sabato 22 novembre 2014. IV° EDIZIONE DEL PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Sesto giorno.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 


IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.

  Sesto giorno.


La mattina comincia come al solito col profumo del caffè. Le prime che si svegliano si danno il buongiorno con baci e abbracci, si parla, si ride al ricordo delle risate della sera precedente. Mentre prepariamo le prime colazioni sussurriamo, almeno cerchiamo di farlo, per non svegliare chi dorme. E poi la solita domanda: è libero il bagno?


Cominciamo con il Rito: tutte in piedi ed in circolo, in contatto tra noi al suono della musica. Al centro una cesta con le corone. Pia ci accompagna con la musica e le parole. Ognuna, quando se la sente, si porta al centro vicino alla cesta e lascia lì un pensiero, una emozione, un augurio. Si avverte la sacralità del rito attraverso il quale ci autorizziamo il passaggio dalla Miseria alla Grandezza e con la corona sulla testa mostriamo alle altre la grandezza che sentiamo di essere. Ognuna fa il giro dentro al cerchio guardando le altre negli occhi come vergini  regali. Madri e Figlie un tutt’uno. Pia proclama la dea doppia composta da Gina e Giorgia.


Il Rito si conclude con esplosioni di gioia, felicemente grate le une alle altre.


Ci prepariamo per andare a pranzo in un ristorante a Troia con cucina biologica e a chilometro zero. Il pranzo è soddisfacente e appagante, in buona compagnia, calde risate e buon vino.

Al ritorno a casa abbiamo iniziato il bilancio della settimana. Il discorso si è allargato alla storia dei progetti "La Finestra di Babich", al racconto delle esperienze precedenti e questa è risultata extra-ordinaria.
Ci siamo guardate e ci siamo viste grandi e bellissime.

Chiara Eusebio