domenica 19 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 27 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Quarto giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998 
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia




TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".
  Quarta giornata.



E fu sera e fu mattino! Chi sa quali meraviglie scopriremo in questa nuova giornata di Corso?

Oggi è il compleanno di Alberto... Mariano chiede al suo concittadino Ruggero di fargli gli auguri da parte di tutti i "Corsonauti". Il Conduttore del Corso gli augura di transitare dall'Embriogenesi alla Fetogenesi.

Mariano introduce un altro pensiero. Viene proiettata una foto della ballerina del Bolshoi di Bari, Giusi, scattata durante un saggio con il suo gruppo di danza! Raffaele invita Giusi in un ballo scatenato che coinvolge anche Alberto. Il B. A. M. (futura Rete di Mas.Tr.O.: Bari-Ancona-Milano) è nato, almeno in modo giocoso! 

Mariano chiama Nadia che comunica le sue impressioni e ciò che si sta vivendo in questi giorni. Ringrazia Mariano per il DONO del suo accompagnamento e comunica di essersi rivista in diverse storie, specialmente in quella di Sandra. Il nostro Conduttore sottolinea che molti di noi sono ancora in ballia della propria famiglia di origine.
BISOGNA SVEGLIARCI! Bisogna che il nostro Graal P. U. T. (Potenziale Uno Trino) si svegli e diventi P. U. S., sennò non diventeremo mai Fetonauti. Bisogna rimettere in movimento il nostro P. U. K., far circolare correnti ascenzionali nel nostro Graal.

I TRE CORSI PER UN PERCORSO ci danno una spinta importante per andare avanti e proseguire il nostro cammino. Ci permettono di fare un check-up della strada finora percorsa e intravedere quali possono essere le prospettive.

Mariano ribadisce che finora non ha perso tempo: un corso di cambiamento non può prescindere dal rapporto con le individualità e con la loro crescita.

Ora Mariano ci presenta LA CONGREGA DELLA PECUNIA, ossia i personaggi che il soldo è riuscito ad aggregare! "CalMarSi ma GelAnd": una "bella" congrega composta da Calvi, Marcinkus, Sindona, la mafia, Gelli e Andreotti.
"Pecunia non olet"! I soldi non puzzano!
Tutti li vogliono: "Appizzicano pur i man 'e Sant'"! 

L'Economia Finanziaria, che ha apparentemente tutto, è profondamente insoddisfatta, perché non si ferma mai:! Il P. I. L. (= Prodotto Interno Lordo) è un'idea-convenzione proposta nel '33 dall'economista ucraino Simon Kuznets negli Stati Uniti. Il BENESSERE di una nazione non potrà mai dipendere dal suo P. I. L. come aveva giustamente sottolineato John Kennedy Jr. nel suo discorso dell'8 marzo 1968, prima di essere assassinato... 



Mariano ci presenta un termine da lui coniato e sviluppato nel testo Verso una Nuova Specie: il "mafitale", ovvero il capitale mafioso. Dice che trova più rispettabili i mafiosi (che non nascondono la loro appartenza alla criminalità organizzata) delle persone socialmente riconosciute ma senza scrupoli, coinvolte in associazioni di malfattori. E se tutti i capitali fossero "mafitali"?

L'Economia finanziaria di sicuro si avvale di due aspetti: il cosiddetto "pacco alla napoletana" e il "pizzo" (mafia).

Mariano propone la visione dell'inizio di un simpatico film napoletano di Nanni Loy: "Pacco, doppio pacco e contropaccotto".
 
Mariano, partendo poi dal "pizzo", aggiunge che non si diventa "mafiosi" senza ragioni. C'è alla base un precoce P. U. K. (Potenziale Uno trino Kundalinizzato); non c'è stata una famiglia nella quale si sono potuti vivere il DONO,  il BARATTO. Niente! I mafiosi si sono trovati precocemente a dover partecipare, insieme all'esterno, alla costruzione di un simbolico sprovvisto di senso rispetto all'esistenza, sennonché quello di vendicarsi con chi non ha DONATO loro niente. 
Come si può risolvere questa situazione? Certamente non si risolve soltanto dando caccia ai mafiosi per metterli in prigione...
La mafia è in realtà l'esito di un Graal delle Profondità nel quale tutto è venuto a mancare: i codici metastorico, bio-organico e analogico. La mafia è un'organizzazione astrattissima.
   
Mariano ribadisce che l'Economia finanziaria è limitata e questo limite è insito nell'etimologia stessa della parola "finanza", dal latino "finis" (limite, confine). L'"Eco fin" nasce con l'idea di superare e andare al di là del limite che - all'epoca - era proprio il borgo. Globalizzandosi l'Economia finanziaria ha tuttavia perso i suoi vantaggi, legati al territorio (codice analogico) ed è diventata astratta (codice simbolico-razionale). 

Nonostante ciò, ci viene ricordato che nell'ottica di costruire nuove prospettive (la Glob Eco - per esempio), è importante partire dal positivo ed apprezzare ciò che spesso critichiamo (vedi "Regola del C. A. C. A. R. E.")
Prima della pausa pranzo, invita dunque chi vuole ad apprezzare l'Eco fin!

Alla ripresa, Mariano ci ricorda la definizione della parola ECO-NOMIA; essa viene da "οἶκος" (casa) e "νόμον τίθημι" (fare una legge, distribuire): si tratta dunque di capire come vengono distribuite le risorse in una casa. Questo dipende ovviamente dal punto di vista sulla vita che ho. Se il mio Globale massimo è quello dell'Eco fin: la mia casa saranno i soldi e in base a questa distribuirò le risorse che ho. Se partiamo dal punto di vista occidentale che è strettamente legato all'Economia finanziaria, ci accorgiamo che per molto tempo tante etno-culture sono state bandite dalla nostra casa. 

VITA DOCET: la Vita ci insegna, perché è maestra e dovremmo tutti diventare i suoi seguaci, i suoi discepoli. Se partiamo dai sistemi di distribuzione, quali - ad esempio - il nostro sistema cardiovascolare, possiamo tirare insegnamenti interessanti. 

Vita docet! Mariano lo sa e prende spunto dagli organi che compongono il nostro corpo e dai sistemi o apparati: cardiocircolatorio, nervoso, repiratorio, digerente, riproduttore, muscolare, scheletrico, endocrino ed escretore in ultimo ma non per ordine di importanza (come ci ricorda Peppino nella sua barzelletta)! 
Quante etnie deve alimentare il nostro organismo? Tutte! Quante cellule ci sono nel nostro organismo? 100 000 miliardi!... E pensare che ogni cellula ha il suo organismo!...

Se questo organismo funziona così bene, perché non imitarlo? Innanzitutto l'organismo ha una visione globale di se stesso; non fa favoritismi: "A me piace di più il sistema nervoso"! Un'Economia globale non potrà dunque nascere se non possiede una rappresentazione globale! Se il sistema cardiocircolatorio è il braccio destro dell'organismo, ha bisogno di un punto di vista globale dell'esistenza e sapere come funzionano gli organi insieme. Se è nato per prima il sistema nervoso, deve tutelare tutto l'organismo. Altro che Economia finanziaria! Cosa gliene frega del clima e del buco nell'ozono!?! 

Mariano fa un passo indietro. Il Rinascimento si fondava su III affermazioni riguardanti l'uomo:
  1. egli è un'(id)entità con i suoi bisogni da soddisfare;
  2. è al centro del creato;
  3. possiede le leggi per conoscere e sottomettere tutto il creato ai suoi bisogni. 
Da lì si è potuto mettere le premesse dell'Economia finanziaria... che è "ego-centrica", psicotica, cieca. Ha messo mano su tutto, si è comprato tutto; è stata più forte e proprio per questo ha avuto più successo del marxismo e del comunismo.
Nel nostro organismo, vi è invece un sistema che è tutto l'opposto: non c'è infatti più democratico del sistema cardiocircolatorio. Nel cuore parte il nutrimento che viene portato in tutte le cellule del corpo. Sono visitate tutte: non ci sono privilegi; non c'è proprietà privata! Le arterie coronarie hanno lo stesso trattamento delle altre arterie; l'unica differenza è che sono collegate al cuore e quindi lavorano di più ma non hanno più sangue!
Anzi, l'organismo funziona in questo modo: se c'è una parte dell'organismo più debole, è proprio in quella parte che arriva più sangue.  
L'accumulo di sangue nel corpo è invece esito di una patologia! L'Economia finanziaria è patologica!! 
Questo ci ricorda il processo della morula, ossia dello zigote che si moltiplica senza cambiare volume (= fase psicotica); quando arriva poi a 64 cellule, entra nella fase fetogenetica. Se la moltiplicazione non si ferma, diventa un cancro. Una morula che non fa parte del processo di gravidanza è vota alla distruzione. 
Noi, esseri umani, non siamo il capitale (la pecunia) o il mafitale: siamo il capitale umano! Noi siamo legati alla Storia della Vita: è proprio questo che non capisce l'Eco fin! 

Dopo aver passato in rivista i sistemi di distribuzione, possiamo passare al tessuto muscolare: il movimento che è parte integrante dell'esistenza. Ci sono tre tipi di movimento:
  1. fibre lisce, ossia involontarie (non si stancano mai e lavorano con continuità, come il cuore);
  2. fibre striate, ovvero volontarie (da noi controllate, come il mangiare e il parlare);
  3. misto tra fibre lisce e striata.
Ognuno di noi dovrebbe dotarsi di questi tre tipi di movimento; la Glob Eco dovrebbe possederle. 
Inoltre l'organismo è saggio e ci insegna molto ancora per quanto riguarda l'alternanza di due sistemi: il primo simpatico - attivo nel rapporto con l'esterno - prende ciò che gli serve; il secondo parasimpatico - passivo, opposto o meglio complementare del precedente sistema - sa fermarsi e riposarsi.

L'Economia finanziaria, che non sa fermarsi mai ed è sempre in fase "simpatica", rischia di scoppiare - come ci spiega Mariano utilizzando la metafora della sindrome del rospo. Quest'animale ha un sistema di respirazione molto particolare: vivendo nello stagno, respira attraverso la pelle. Se non riesce a contenere o meglio ad espellere il respiro, prima o poi scoppia.

Con questa metafora  si chiude la penultima giornata di CORSO. Un applauso sonoro a Mariano!

Cindy Recchia
 

giovedì 16 ottobre 2014

Troia (FG), venerdì 17 ottobre 2014. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. I Gruppi alla Salute sbarcano a Londra!

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia


 

COMUNICATO  STAMPA
DEL 17 OTTOBRE 2014.

I GRUPPI ALLA SALUTE
SBARCANO A LONDRA.



Il Ce.Di.T. (Centro Diffusione Transazionale del Metodo alla Salute),  dopo il successo della Prima Settimana Intensiva Internazionale svoltasi lo scorso luglio, è lieto di annunciare che, nell’ambito della "Seconda Duegiorni Londinese", si terrà il Primo Gruppo alla Salute in terra inglese.


Il Gruppo si terrà sabato 18 ottobre a Willesden Green, Londra e  sarà condotto dal Dr. Enzo Bellomo, coordinatore  del Ce.Di.T., e dal Dott. Silvio Boldrini, presidente della Cooperativa Anemos, coadiuvati dal Dott. Gaetano Pascolla e dalla Dott.ssa Titta Loporchio.

Domenica 19 ottobre presso il Centro The Yurt di Iver Heath, ad Iver Buckinghamshire,  diretto dalla psichiatra inglese Rex Haigh dello Berkshire Healthcare NHS Foundation Trust, vi sarà un Seminario di presentazione del Metodo alla Salute cui parteciperanno  esponenti del mondo psichiatrico e psicoterapeutico inglese.

La sfida di questo terzo millennio impone all’uomo di ritrovare i propri pezzi e di rimetterli insieme in una logica di “intero” visto non come somma delle parti ma come unica, originale e organica complessità.


Fondazione Nuova Specie ONLUS
71029 Troia (FG)
C.F. 94084660714
E-mail: fondazione@nuovaspecie.com 
Sito: www.nuovaspecie.com 
Blog: metodoallasalute.blogspot.com



lunedì 13 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), venerdì 26 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Terzo giorno.

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TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Terza giornata.
 

Sono le nove e trenta di venerdì 26 settembre, anno di grazia 2014. Siamo ancora al pianterreno dell’Aula didattica globale “Gianna Stellabotte”, dell’ospedale Colonnello D’Avanzo. La temperatura esterna è leggermente inferiore alla media stagionale, un sole tiepido si affaccia tra i fitti rami del parco e, lentamente, i 40 corsonauti prendono posto per partecipare al corso di Economia globale di Mariano Loiacono.

Sui muri dell’Aula didattica sono presenti i bellissimi quadri dell’artista globale Michela Garbati,  un importante affresco che rappresenta l’albero della vita e delle conoscenza (coraggiosamente salvato da Tonio Creanza, Lara e Barbara dopo la cacciata da via Arpi all’esodo presso l’ospedale D’Avanzo), campeggiano inoltre sui muri le numerose e famose citazioni che riportano alle Unità didattiche del Dr. Loiacono e Sandro Apollo. 

Mentre Mariano chiede a Victoria di tradurre ciò che aveva detto in lingua tedesca durante la serata precedente, è con noi CIRO, che ci accompagna con la sua immagine proiettata sullo sfondo.
Come al solito Mariano prende spunto da qualsivoglia argomento per far teoria, quindi anche la comunicazione di Victoria si trasforma in un iniziale momento di riflessione.

Lei racconta della sua commozione durante lo spezzone del film "Pocahontas": Mariano fa teoria spiegando che quando una persona ha avuto poca esperienza, in chiave economica col “dono”, si accontenta delle briciole e svende la sua parte pellerossa; sempre Mariano si sofferma sull’utilizzo del tempo nell’Economia finanziaria (Eco.Fin.), che è il Chrònos (tempo misurato/ misurabile), mentre la Vita richiede di saper stare nel Kairòs (tempo favorevole, soggettivo e non misurabile).

L’ambito finanziario richiede tempi brevi e il più delle volte, i ritmi accelerati dell’economia finanziaria si dimostrano mortiferi. Esempio di un meccanismo accelerato e portatore di morte è il cancro: un sistema estremamente vitale. Più si manifesta velocemente, più vive. Più vive, più velocemente va incontro alla morte. Paradossalmente, l’unica terapia certa per il cancro è la morte dell’organismo.

Invece, ciò che noi dovremmo fare è sottometterci ai meccanismi già esistenti della vita: immaginare che tutta l’esistenza sia in gravidanza e che la Terra sia solamente un organo. L’errore che noi abbiamo commesso è pensare che la Terra sia il tutto e non un organo all’interno dell’universo, in una Fase della Fetogenesi.

Proseguendo nella comunicazione Victoria ricorda un proverbio che il padre le raccontava da bambina “tentare è più importante di studiare” che è in qualche modo similare al proverbio troiano “… quando hai bisogno vai dal patuto e non dal saputo”. Utilizzando il Quadrangolare, Mariano ci spiega come il saputo (colui che è in possesso di sola conoscenza accademica) si limita a trasmettere l’angolo alfa (Ordine regole e riconoscibilità) mentre il patuto ha il coraggio di abbandonare l’angolo alfa, di lasciare il negativo dietro di sé, di andare verso un angolo beta e di intraprendere il viaggio beta-gamma. 

L’Economia finanziaria (saputo) dà angoli alfa organizzati e prestabiliti.
Nel viaggio beta-gamma le due maggiori difficoltà che si incontrano, come Ulisse nell’odissea, sono le sirene psicotiche e il passaggio tra Scilla e Cariddi, poeticamenti viste come la politica e l’Economia finanziaria.

Più ci si è allontanati da Itaca, più sarà difficile il viaggio di ritorno.

Domanda: "Cosa ha consentito a Mariano di non fermarsi durante il suo viaggio"? 
Risposta: "Il senso che ci sarebbe stata la Fetogenesi".

A tal proposito, Mariano sottolinea come l’organizzazione del corso sull’economia stia funzionando perché lui stesso, Grazia e Gaetano, sono espressione fetogenetica di un insieme di organi che collaborano fra di loro. Nell’organismo ogni organo svolge principalmente una funzione, potremmo dire che il rene è principalmente rene e ciò vale anche per il cuore, il polmone, ecc. Ogni cellula ha in sé gli stessi ingredienti, poi si specializza. In particolare le cellule staminali sono un chiaro esempio di cellule aspecifiche.

La differenza funzionale serve all’Economia finanziaria ed è una delle tante modalità per fare alzare il P. I. L. Di fatto dietro la crescita del P. I. L. si nasconde un circolo vizioso.

L’Economia di oggi è gestita da super-specialisti che operano come dei sacerdoti in una organizzazione, ancora in una Fase embriogenetica, destinata a non funzionare più.
L’Economia globale proposta da Mariano non si basa più sul P. I. L. ma sul P. I. D. (Prodotto Interno Dono).

Infatti attraverso dinamiche quale quelle avvenute in questi giorni, abbiamo assistito a scambi umani attraverso relazioni autentiche che hanno fatto calare il P. I. L., evitando spese in farmaci, ricoveri, visite specialistiche, ecc. ed aumentato il benessere affettivo emozionale delle persone, il P. I. D.

Nella Fase fetogenetica del P. I. D. si dona in maniera specifica:  io do ciò che solo io sono e lo do a te che hai un bisogno qui ed ora di una cosa specifica.

Mariano riprende il racconto di Gaetano sul suo allontanamento dal Metodo alla Salute (da lui attribuito alla sua stranezza), avvenuto oltre cinque anni fa, facendogli capire che la causa è legata a due fattori importanti:
  • la madre che doveva essere accompagnatrice si è sostituita a lui mettendosi in trattamento;
  • il padre che avrebbe dovuto distinguersi dalla madre, è entrato in conflitto con Mariano e Gaetano ha sentito il bisogno di difenderlo per mantenere una buona relazione con lui.  
Mariano ha avuto la pazienza di aspettare il momento opportuno e la crescita di Gaetano, per fargli accogliere questa consapevolezza.

Dopo la pausa viene presentata la nuova maglietta della Cooperativa "Anemos" il cui logo, creato da Barbara, verrà presentato nel prossimo Salotto globale letterario.
Viene inoltre pubblicizzata la Quattrogiorni marchigiana.

Finalmente giunge anche per Mariano il momento di presentare le sue motivazioni a questa trilogia di corsi.

E’ giunta l’ora X. Mariano ha scritto sul suo diario, il giorno 8 settembre, festa di Santa Maria de lu scasatorio (trasloco) del  Passaggio dalla sua Embriogenesi alla Fetogenesi e della conquista del “Io sono”, “Io ho” quindi “Io rappresento” ben raffigurato nel quadro di Michela dove si vede Mariano, bambino cresciuto nascosto in una vita ristretta e sacrificata, costretto a mettere radici anche nel negativo, ma capace di trasformare ciò in un progetto metastorico che si incarnato nella varie attività del Metodo alla Salute e nella vita di tante persone, che ora sono soggetti attivi nella varie iniziative del Metodo.

Aver vissuto un’Economia di poco dono, poco baratto, poco mercato e quindi aver bloccato il corpo nei codici bio-organico ed analogico, è il fondo comune della sofferenza ed ossessività di Francesco, della solitudine-senso di morte di Gioele e Daniela, e della  prevalenza del simbolico per Cristian.

Per sanare Francesco e molti di noi, servirebbe un INNAMORAMENTO.
Mariano anticipa che è intenzionato a organizzare un corso su “Innamoramento e Amore”: meccanismi potenti che la vita utilizza per rimetterci in viaggio.

A sorpresa Mariano ci fa ascoltare la fiaba di “Alì Babà e i quaranta ladroni”. Metafora del sapere mitopoietico che, attraverso le sue spiegazioni, ci introduce ai meccanismi dell’Economia come ad esempio:
  • Cassim, il fratello ricco che ha trovato una buona soluzione nell’Economica di oggi;
  • Alì Babà, il fratello povero che vive una vita sobria cogliendo le poche occasioni che la sua realtà gli offre;
  • I quaranta ladroni e la grotta dei tesori espressione della speculazione economica;
  • “Apriti Sesamo” come espressione della conoscenza dei meccanismi per operare nel mercato finanziario;
  • Morgiana espressione del femminile rivalutato che grazie alle sue relazioni, al saper cogliere i segnali e reagire prontamente si allea col maschile, cambiando il corso degli eventi.

Poiché sarà necessario approfondire i contenuti del corso Mariano propone Gaetano e Filippo, Preside e Vicepreside, dei futuri seminari sull’economia Globale (Von Gaetano – Don Chisciotte; Von Filippo – Sancio Panza). Commossi ed onorati i due candidati accettano e da Veronica, Giusy, Cristian e Raffaele vengono benedetti.

FINALE.
Il contenuto di questo post è stato generosamente prodotto da un gruppo di menti dissociate che riunite in tarda serata a casa di Dina hanno in tutti modi cercato di raccontare quanto udito, percepito, visto, vissuto e rappresentato durante la terza giornata del corso di Economia globale. Presenti Dina, Ermanna, Tonino, Marta, Daniela, Monica. Assenti giustificati Enzo.

sabato 11 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), giovedì 25 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Seconda

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
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Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia



TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Seconda giornata.


La giornata inizia con il racconto della storia di Giovanni Battista, presunto cugino di Gesù e asceta cristiano. Ben presto Mariano accenna alle quattro forme di Economia con le quali siamo venuti a contatto nel corso della storia: 
  1. il dono,  
  2. il baratto,  
  3. l’economia mercantile e 
  4. quella finanziaria. 
Ciascuna di esse è riconducibile ad un piano del Graal delle Profondità, rispettivamente ai Codici metastorico [ontologico], bio-organico, analogico e simbolico. Ciascuna di queste economie ha manifestato dei limiti e delle positivà, dobbiamo dunque essere in grado di non rinnegare nessuna di esse per raggiungere una nuova forma di economia, quella globale: la Glob Eco, come l’abbiamo ribattezzata.

Mariano approfondisce l’Economia del dono, rimandando le spiegazioni delle altre tre alle prossime giornate. Donare significa cedere parti proprie per arricchire gli altri. Il dono più profondo è quello di natura ontologica, e non esige nulla in cambio. Un dono, è anche ciò che maggiormente crea un sincero legame d’amicizia.

Dedichiamo molto tempo ai Popoli delle Terre danzanti, altrimenti noti come "Indiani d’America". Leggiamo numerosi aforismi riguardanti la loro filosofia, i loro principi e il loro modo di vedere la nostra cultura occidentale. Secondo la mentalità "indiana", la proprietà privata è un male, reso superfluo dal fatto che il benessere in realtà non è qualcosa di privato per l’appunto, ma è perseguibile solo se l’ambiente e le persone che ci circondano sono a loro volta serene. Quella indiana, è dunque una cultura basata sull’ospitalità e sull’amore per il prossimo, guardano quasi con compassione lo sfrenato desiderio d’arricchimento tipico dei popoli europei, arrivando addirittura a indignarsi quando vengono a conoscenza di problemi come il disboscamento o, più in generale, la mancanza di rispetto verso la natura.

Barbara nota che la cultura indiana gode di una spiritualità riconducibile alla natura preorganica dell’universo. Mariano ne approfitta per ribadire l’importanza di coniugare la teoria alla prassi, pertanto chiede a Barbara di accettare la responsabilità di concepire un nuovo rito fedele alla filosofia dei pellirosse; Barbara accetta.

Ermanna fa notare che, se da un lato è vero che la cultura indiana ha degli aspetti straordinari, alcuni popoli precolombiani quali i maya e gli aztechi, si sono contraddistinti anche per atti di violenza e barbaria, ovvero i sacrifici religiosi.

Arriva il momento della pausa pranzo, un acquazzone turba quella che fino a quel momento era stata una bellissima giornata soleggiata.

Mariano riprende la lezione parlando della filosofia zen, termine giapponese. Spiega che per apprendere qualcosa bisogna prima liberarsi da ogni pregiudizio, e che spesso il desiderio di parlare e di esprimere la nostra opinione in ogni momento ci impedisce di ascoltare gli altri. Sempre basandosi sulle teorie zen, Mariano rivela i limiti del linguaggio, sottolineando che non bisogna soffermarsi sul valore intrinseco delle parole ma cogliere il significato globale di ogni concetto. Viene inoltre raccontato l’aneddoto di un giovane e ambizioso ragazzo, il quale più ha fretta di apprendere le tecniche guerriere, più impiega tempo ad apprendere le stesse. In altre parole, avere troppa fretta porta inevitabilmente alla perdizione. Al contempo, l’economia odierna si basa sulla fretta e sull’ossessiva ricerca della rapidità, riproducendo un atteggiamento tendenzialmente schizzofrenico. Dovremmo discutere nuovi modelli di produzione, basati sul contatto diretto con ciò che stiamo generando.

Mariano interroga alcuni dei partecipanti al corso sulle ragioni per cui hanno deciso di iscriversi allo stesso. Gabriella spiega di essere fin da subito rimasta affascinata dalla natura del corso, anche per via dei suoi studi in economia e commercio. Mariano ne approfitta per parlare degli sbocchi lavorativi delle università italiane, evidenziando che le facoltà umanistiche, o comunque basate sulla creatività dei propri iscritti, hanno sempre più difficoltà ad offrire le giuste opportunità professionali ai propri studenti. I laureati, sono per molti versi paragonabili agli altri lavoratori: entrambi vengono infatti spesso sfruttati dall’Economia finanziaria, tramite meccanismi che talvolta possiamo ingenuamente ignorare, ma che proprio per questo sono ancora più subdoli. Viene fatto l’esempio della Coop (per la quale lavora anche Gabriella) un’azienda che fondamentalmente applica gli stessi meccanismi pubblicitari e logistici delle società produttrici di armi. Entrambe scoraggiano l’assunzione di persone anticonformiste (discorso che tra l’altro vale anche per la scuola e per la chiesa,) entrambe hanno come unico obiettivo quello di ridurre la spesa e di incentivare i ricavi, ed entrambe approfittano dei punti deboli di ogni consumatore, creando esigenze artificiali per ottenere ricchezze ed energie reali. In altre parole, la maggior parte delle grandi aziende moderne sono fortemente simili tra di loro. 

Il mondo dei consumi viceversa, è assimilabile a disturbi alimentari quali la bulimia: il problema non è il desiderio di cibo, quanto il fatto di non avere altre forme di sfogo. I supermercati vengono paragonati al Paese dei Balocchi: apparentemente sono fantastici, ma frequentandoli si rischia di diventare degli asini.

Viene dunque ceduta la parola a Nadia, la quale afferma di sapere per esperienza personale quanto può essere difficile passare da un rapporto lavorativo con la terra ad uno con la fredda e grigia industria.

Giuseppe riflette sulle ragioni del collasso dell’Economia sovietica e sul fatto che in una regione a lui tanto cara come il Veneto, sono nate molte delle più estreme fazioni politiche e sociali, attribuendone parte della colpa alla mentalità cattolica.

Mariano riprende i problemi economici esposti da Giuseppe e ne basa una riflessione su quanto sia deleteria la burocrazia, e di quanto sia indispensabile poter tornare a crescere senza necessariamente dipendere da essa.

Riccardo pensando all’Economia si ricorda del padre, e di quanto questi sfruttasse il suo potere finanziario per far sentire in colpa il figlio ogni qualvolta gli chiedeva di poter effettuare un acquisto.
Prende la parola Enrico, al quale Mariano ricorda quanto sia importante coniugare la rigidità mentale tipica dell’angolo alfa, con una maggiore flessibilità.

Arriva finalmente l’atteso Assessore Regionale Guglielmo Minervini. Proviamo a fargli ascoltare le canzoni “La libertà” di G. Gaber e “A muso duro” di P. Bertoli. Pur non avendo molto tempo a disposizione, cerchiamo di esporre nel modo più esaustivo e lineare possibile la mentalità del progetto nuova specie, nonché di indicare la direzione che abbiamo intrapreso negli ultimi anni. L’assessore regionale pur non sbilanciandosi più del dovuto, garantisce di porre la dovuta attenzione al Metodo alla Salute. Speriamo che il nuovo Presidente della Puglia, chiunque sarà e a qualunque partito appartenga, possa dedicare al metodo il rispetto al quale ha diritto, cosa che negli ultimi anni non sempre è avvenuta.

Prima di proseguire, Mariano si sofferma brevemente sulle sue idee relative alla Fetogenesi, dicendo che durante questa fase nessuno degli organi precedentemente creati viene compromesso, e dunque, non abbiamo alcuna ragione di aver paura, anzi, dobbiamo superare qualunque forma di resistenza interiore.

Sale in cattedra Marco, il quale esprime la sua soddisfazione per il fatto di riuscire finalmente a sfogarsi e a piangere come desidera. Parla inoltre del suo defunto amico Ciro, il quale in realtà rappresenta una parte di lui che ancora non riesce ad affrontare in modo definitivo.

Interviene poi Alberto, che vorrebbe mettere al centro della sua vita se stesso e allontanarsi dal codice simbolico per abbracciare altre parti di sé. Mariano risponde che l’avvicinamento alla metastoria implica il senso dell’umiliazione, e per chi non ha fiducia in se stesso è difficile accettare questo, così com’è difficile, ovviamente, aver fiducia negli altri.

Conclude la serata Victoria, dicendo qualcosa in tedesco di cui francamente non siamo in grado di offrire la traduzione in italiano.

Intorno alle 20:00 la serata finisce, tutti ci congediamo dandoci appuntamento per il giorno successivo.

Gianmatteo Ercolino

giovedì 9 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), mercoledì 24 settembre 2014. CORSO "Dall'Economia del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Prima giornata.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia

 
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia



TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Prima giornata.


Mariano esordisce informandoci che all’economia manca l’anemos; l'economia si trova quindi nell’angolo alfa. Per quanto possa dilatarsi l’angolo alfa che è quello dell’ordine, delle regole, del tempo e della riconoscibilità alla fine non riesce più a contenere altro e quindi scoppia. Così sta facendo l’economia.

Noi corsisti siamo stati battezzati "corsonauti" ed abbiamo appreso che opportunità è una parola che deriva da "ob portus": "ob", davanti a me e "portus", porto.

Per tutta la giornata si citano proverbi che hanno a che fare con l’economia, ma il primo di tutti è stato: quando stai male "meglj u patut che u saput"; quando si soffre è meglio rivolgersi a chi ha patito la sofferenza anziché a chi ha studiato questo star male nei libri.

Sono stati trattati moltissimi temi che più in avanti Mariano vorrebbe approfondire tuttavia ci ha già anticipato che nel Graal delle Profondità, il capitale è fermo al codice simbolico, il denaro, un codice che fa a meno di tutto il resto. In economia gli altri due codici quello analogico e quello bio-organico non sono affatto contemplati, ed inoltre siamo in un periodo di contingenza caratterizzato dall’indecisione [dismaturità]: oggi una cosa, domani un’altra. Abbiamo anche appreso che l’economia è qualcosa di molto sterile e che invece per quello che riguarda le persone l’intero non è fatto solo dalle parti ma da molto di più.

Mariano ci ha edotto sull’etimologia di molti termini quali: proprietà, termine che viene da "proprius": quello che è vicino a me, quello che è mio, ha inoltre ribadito l’importanza di in-contrarsi che non significa solo vedersi ma scambiarsi delle opinioni, scontrarsi e, stando insieme, divertirsi esprimendo anche in maniera gioiosa le nostre diversità.

Un messaggio forte di speranza in questo attuale panorama di desolazione generale è stato trasmesso attraverso il racconto dell’inizio del mondo quando era tutto deserto, avvolto dalle tenebre. In quel momento di grande desolazione c’è stato il soffio divino: la creazione. Ecco noi oggi ci troviamo nella stessa condizione di allora. Attorno a noi e tutto un deserto è tutto un buio eppure possiamo e dobbiamo fare ricorso al nostro spirito creatore, quello spirito forte e potente che è in ognuno di noi.

Abbiamo appreso che l’economia che regna oggi è nata da un’idea: quei contadini che lavoravano seguendo i ritmi della terra occupando ampie aree, potevano essere racchiusi in uno spazio molto più limitato e, con modalità diverse, svolgere una nuova attività. Sono dunque nate le industrie.

C’è stato l’intervento di Lara che ci ha comunicato di sentirsi parte integrante e adeguata in questa nuova fase di Fetogenesi e Mariano, riferendosi a Barbara ribadisce la necessità che ognuno impari e sappia svolgere, all’interno del Metodo qualsiasi ruolo, anche quelli decisionali.

Interviene Gaetano che ci racconta della recente Festa dell’Equinozio, ci parla dell’economia solidale, della necessità di incontrasi per scambiarsi opinioni e ci fa esempi pratici e concreti di come si può attuare l’economia solidale. In particolare, negli esempi concreti di quello che si può fare ci ha parlato di una grandinata e della difficoltà dell’agricoltore di raccogliere i frutti e quindi di trarre il suo guadagno. La rete in quella circostanza ha anticipato all’agricoltore una somma di denaro quale anticipo sui futuri acquisti. A quel punto Mariano ha parlato della nostra economia e dell’usura che sicuramente la classica economia avrebbero esercitato in quella stessa circostanza.

Si è parlato di necessità di essere consapevoli. Il solidale svela la realtà e soprattutto da valore al territorio. Naturalmente questo è molto importante se pensiamo che vendono in Italia dei pomodori che arrivano dalla Cina.

Naturalmente applicata alla vita anche l’economia solidale presenta molte pecche che si determinano quando vengono riproposti modelli simili a quelli dell’economia tradizionale.

Si è parlato del rapporto che le persone hanno con il cibo. Persone attente che mangiano solo verdure o pochi altri alimenti che in realtà manifestano in questo un sintomo di malessere per un rapporto conflittuale con i genitori o con altri. La nostra rabbia è nel nostro modo di alimentarci.

Tutti gli organizzatori della Festa dell’Equinozio hanno raccontato le ragioni della loro presenza al corso ed in particolare Filippo racconta della sua scelta di fare il contadino nonostante la sua bella laurea dimostrando forza e coerenza nelle sue coraggiose scelte di vita.

Il pomeriggio riprende con un video comico su Cristoforo Colombo.

Mariano ci svela che la prima forma di economia è il dono e che il primo denaro è l’orzo, veniamo a sapere che la parola: salario deriva dal fatto che anticamente si pagava con il sale.

Gaetano riferisce di un episodio verificatosi in Puglia al recente famoso matrimonio indiano e Mariano ci ricorda che il denaro può comprare quasi tutto mentre l’uomo ha bisogno di cose estremamente semplici, cose che non si possono comprare. Ancora ci parla della inevitabile realtà che l’uomo prima o poi si stanca delle cose che ha e che questo fa parte della nostra vita.

Scopriamo con immensa gioia che la parola felicità (dalla radice "fe") si compone di due significati: "feto", "femmina".

Ermanna interviene: in stazione, qui a Foggia ha incontrato un ragazzo nigeriano che non ha i soldi per raggiungere la Germania, luogo dove gli hanno detto che potrebbe trovare più facilmente lavoro. Lo porta con sé e naturalmente raccogliamo 160€, qualche vestito, un po' di cibo. Grazie, Ermanna, per averci offerto la possibilità di fare una buona azione.

Abbiamo cantato la canzone di Rino Gaetano: "L’operaio della Fiat".

Subito dopo avviene una dinamica tra madre e figlio che coinvolge Daniela e Gioele. Mamma Daniela deve sentirsi finalmente libera di mostrare le sue parti ferite. Parla della sua solitudine ed esprime attraverso i suoi malesseri anche fisici il desiderio forte, il bisogno, che qualcuno si prenda finalmente cura di lei. Anche Gioele racconta la sua esperienza nei centri sociali e Mariano sostiene che una volta gli oratori avevano le stesse finalità dei centri sociali e che in questi spazi, i ragazzi venivano sostenuti da figure educazionali di riferimento ormai del tutto scomparse svuotando gli oratori dei loro contenuti essenziali: e allora perché finanziarli ancora?

Mariano ci dice che un lavoratore deve necessariamente rinunciare a molti dei suoi codici, soprattutto quelli emozionali, dal momento che il datore di lavoro ha comprato le sue braccia e poi ancora che i mafiosi stanno nel primo codice, quello simbiotico, non possono entrare nelle emozioni.

"Pecunia": pecora.
"Cespite": il pezzo di terreno in cui si pascolava.

Intervengono Cristian ed Enzo che ci parla della necessità di ogni ospedale di fare guadagno, di scegliere le cure più dispendiose e non importa se coincidono con quelle più invasive.
Mariano ci parla di Noè che ha avuto la lungimiranza di costruire l’arca che lo ha portato in salvo insieme alle specie animali. Oggi dobbiamo essere anche noi dei Noè.

Domani verrà a trovarci Guglielmo Minervini, uno dei prossimi candidati alle primarie PD regione.

Conclude Mariano con un proverbio: "A Madonn sap che ten l’orecchin". La Madonna sa chi ha gli orecchini, che significa che la Madonna sa chi ruba, ma ahimè essendo una statua non parla. "Tict e damm": ti do adesso e mi dai adesso. L’economia a volte è molto spicciola, estremamente essenziale.

Giovanna Negro