martedì 9 dicembre 2014

Troia (FG), mercoledì 19 novembre 2014. PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Terzo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 



IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.

Terzo giorno.



Al risveglio della terza giornata ci incontriamo in cucina, dove già di prima mattina si attivano le dinamiche.


In gruppo ascoltiamo il racconto proposto da Giorgia, “Il canto della verità” preso dal libro Mangiando al chiaro di luna, dove tutte noi abbiamo riconosciuto l’importanza di preservare le nostre verità più profonde sfidando l’esterno.

Successivamente Chiara, ci ha guidate con la meditazione a riconoscere ancora una volta la nostra essenza nel rispetto della nostra parte divina e a riconoscerci come madri naturali e madri di noi stesse.

Per raggiungere la nostra Grandezza e Potenza dobbiamo fare vuoto (Meiosi) e fare spazio al nuovo, all’inedito, per riuscire a ripartorire noi stesse e glorificare, nell’accettazione le nostre fragilità e vulnerabilità.

Nel pomeriggio accogliamo Mariano, Barbara e Francesca nell’Utero devoto della casa dei nonni.

Per prima cosa Mariano ha dato valore a questo innovativo progetto, la Finestra di Babich IV^ edizione che vede il connubio (matrimonio di Nuova Specie) fra Centro Ricerca Donna Comunità Eleusi e la Fondazione Nuova Specie.


Arrivando dall’esterno Mariano coglie che il lavoro dei primi tre giorni sta portando buoni frutti anche grazie all’esperienza corporea (codice analogico) della Biodanza e quindi ognuna di noi esprime a che punto è del proprio viaggio e cosa ha contemplato e riconosciuto.

A tal proposito Mariano ha esaltato il cammino di noi donne per passare dalla Miseria alla Grandezza specificando il significato etimologico:

Miseria, da MISO - ODIO, distruzione, negazione di sé. E’ misera colei che odia o che ha subito odio e tende a distruggere anche il positivo degli altri e di se stessa, rimpicciolendo il senso di sé.

Grandezza, da GRAVIS - GRAVE, "Gravidanza", avere peso specifico ed essere un centro di gravità.

Solo scendendo nelle nostre profondità si potrà passare dalla Miseria alla Grandezza, permettendoci di contemplare l’In.Di.Co. (Infinito Dinamico Complesso) e trovare la sorgente la nostra parte divina per rinascere.

Le cose profonde e importanti della vita non possono essere preparate, avvengono strada facendo attraverso un Kairòs ("tempo favorevole").


Ognuno di noi è una scintilla dell’In.Di.Co. e può divenire Fuoco creatore creando un Crossingover, come in questa nuova esperienza, potremo diventare Spiriti creatori riconoscendoci uguali nelle diversità.

Le Babichine:
Nadia,
Maria,
M. Gabriella.

lunedì 8 dicembre 2014

Troia (FG), martedì 18 novembre 2014. PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Secondo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 



IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.
 
  Secondo giorno.



La mattinata si apre con la meditazione durante la quale Chiara ci induce a contattare la placenta cosmica e  a chiedere a Maria e all’universo ciò che più profondamente desideriamo. La preghiera connettiva ci sosterrà in ogni gravidanza che vivremo, affinché il parto sia più semplice.

L’Elevata energia vibrazionale dell’Ave Maria di Cocciante contribuisce a creare un utero metafisico in contatto con l’universo, laddove i nostri desideri e la nostra luce esistono già allo stato potenziale pronti per esser colti e realizzati mediante una nostra sincera volontà.


Maria Vergine Celeste risveglia in Gina il desiderio precedentemente rinnegato e sottaciuto di partorire sua figlia Antonella, stavolta mossa da un rinnovato istinto materno.

Come astri della medesima costellazione si riaccendono di volta in volta spiriti di donne che al contempo riconoscono il duplice ruolo di madre-figlia.

 

È nel segno dell’umiltà che attraverso delle lettere prende corpo la richiesta di perdono di due madri nei confronti delle proprie figlie.

In particolare Mariagrazia viene indotta dal contesto uterino a prestar voce allo scritto della mamma di Silvia, prendendo coscienza dell’identità in bilico dell’essere ella stessa l’incarnazione storica di madre-figlia e per  tale ragione capace di un equilibrio dinamico tra le due parti in gioco.

L’intelligenza d’amore compie opere miracolose nel momento in cui l’elettricità dei battiti muta il cuore di due donne bambine che attraverso il grido spazzano via il silenzio per dar spazio ad una assordante richiesta d’amore.

A conclusione della mattinata così gravida di dinamiche interiori profonde, una  ninna nanna viene cantata dalle donne del gruppo per cullare il sonno di Sandra adagiata nell’abbraccio avvolgente di Pina:
La posizione dei corpi ricorda la disarmante dolcezza della Pietas Michelangiolesca.

Il Tavolo di lavoro pomeridiano comincia  con un pensiero musicale (“A modo tuo” di Elisa), proposto da Silvia come riassunto coerente dell’umiltà espressa dalle madri negli scritti precedentemente letti nel corso della giornata.


Il leitmotiv della mattinata è stata la compresenza dentro ciascuna di noi della duplice identità di Madre-Figlia. Imbrigliata in una catena destinata a perpetuarsi, tale figura deve trovare la forza per spezzarla e interrompere il karma che nutre la Storia cristallizzata e ciclica di una Figlia non risarcita delle dovute attenzioni.

Tale consapevolezza è sorta in un primo momento quando le Donne del Babich hanno partorito a vari livelli l’urlo della Bambina in cerca d’Amore; mentre in un secondo tempo ognuna di loro, facendo da ostetrica per se stessa ha finalmente incarnato la Madre Globale e dispensatrice di Vita.

L’interfacciarsi di Gabriella e di Silvia, allinea, unisce e riappacifica tutte le Madri e le Figlie del mondo. Umiltà, Responsabilità e Perdono sono le parole chiave di questo Ricongiungimento metastorico che muta le posizioni statiche di Madri non più perfette, bensì coscienti dell’incapacità a farsi da accompagnatrici sufficientemente buone per figlie spesso intransigenti.

Silvia e Giorgia

domenica 7 dicembre 2014

Troia (FG), lunedì 17 novembre 2014. PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 



IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.
 
Primo giorno.



Al risveglio ci accoglie un sole splendente!
 
Svuotiamo la sala dagli ingombri e, alle 10:30, Pia ci invita a sederci a terra in circolo fra noi.

Pia è la Facilitatrice dell'esperienza di Biodanza e comincia, parlando di sé, a raccontarci delle sue "vite",  segnate ognuna da un passaggio nel tunnel della morte. Nell'ultimo di questi passaggi ha incontrato la Biodanza, danza della vita.


Servendosi di musiche bellissime Pia c'invita a muovere il corpo, danzare, seguendo le spinte interiori, a connetterci con le nostre emozioni e con la "placenta cosmica" della Gravidanza universale.

Pia ci conduce a riconoscere che il nostro Corpo ha due linguaggi: quello della Vita e quello della Morte e che spesso restiamo prigioniere della miseria della morte che ci lascia intrappolate in un senso di ineluttabilità che produce le nostre svalutazioni, il nostro senso di invisibilità fino ad arrivare a non sentire proprio il nostro corpo. Dimentichiamo il nostro "valore" o lo nascondiamo dietro un "falso pudore".

L'esperienza ci porta all'"apoteosi" delle nostre emozioni che attraverso i nostri corpi si sprigionano e che mostriamo all'Universo nel rito del valore.


Nel pomeriggio Giovanna riapre invitando ognuna a "pensare" l'esperienza.

Pia interviene per lodare la facilità di ognuna di "entrare in vivienza".

Il pensiero prende corpo a partire da Chiara e Mariagrazia che fanno da apri-pista.

Ognuna pensa la propria esperienza e alcune compiono riti sacri di deposizione del proprio nucleo divino nel Grembo sacro di Babich.


Babichine...

venerdì 5 dicembre 2014

Troia (FG), domenica 16 novembre 2014. IV° EDIZIONE DEL PROGETTO "LA FINESTRA DI BABICH". Giornata dell'Accoglienza.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 



IV° EDIZIONE DEL PROGETTO
"LA FINESTRA DI BABICH".
DALLA MISERIA
ALLA GRANDEZZA.

Accoglienza nella Casa
"Dai Nonni".



Sedici Donne si ritrovano a Troia ospiti della Casa "Dai Nonni" per avviare e partorire la IV° Edizione del Progetto "La Finestra di Babich".


Ad accoglierci, provate da un grande lavoro di riorganizzazione della casa che ha appena finito di ospitare i conduttori della settimana intensiva che ancora è in corso a Foggia troviamo tre donne: Giovanna, Gina e Maria.

Il tempo di prendere posto e appoggiare i bagagli e ci ritroviamo tutte in cerchio nella stanza "utero" che per alcune di noi ha già svolto questa funzione.

Per me Pina è il momento di vedere la casa ristrutturata ma anche il momento per rivedermi a distanza, per rivedere il percorso fatto dal Progetto di gennaio 2013.


Ci disponiamo naturalmente in cerchio e ci guardiamo negli occhi... Volti nuovi o incontrati pochissime volte: Pina, Silvia,  Sandra, Silvana, Maria, Gabriella, Rosa Paola, Giorgia Nadia Donatella, Patrizia e tre donne che rappresenteranno il loro lungo e faticoso percorso di ricerca Mariagrazia, Chiara e Pia.

Tante diversità che cercheranno di lasciare le proprie "comodità - certezze" e coglieranno l'opportunità per conoscersi, contraddirsi, avvicinarsi e intraprendere un nuovo viaggio, una Gravidanza ...

Cominciano Giovanna e Mariagrazia, le creatrici di scambio di Nuova Specie tra le loro esperienze e i loro saperi.
Ne è nata un nuovo Progetto "La Finestra di Babich", orientata a leggere la miseria umana femminile come ostacoli interiori che imprigionano la potenza di una donna che sa di essere un corpo uguale a quello della madre che l'ha messa al mondo.

Le presentazioni sono state generose, profonde forse perché ognuna ha sentito che c'è un grembo sacro capace di contenere-accogliere-contemplare ogni storia.


Le parole chiave che risuonano come Fondo comune in tutte sono :
Essere Corpo di Donna che da una può diventare due e restare una.

A chiusura della serata Pia parte e lascia il suo posto vuoto...
Domani ritornerà per guidarci in un'esperienza di Biodanza.

Pina
 

martedì 2 dicembre 2014

Firenze, sabato 1 e domenica 2 novembre 2014. DUE GIORNI IN TOSCANA CON MARTINO E DAVIDE. Intreccio tra Associazioni con un Gruppo alla Salute ed una Unità Didattica.

 

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia 



DALLA ROMAGNA   
MARTINO E DAVIDE IN VISITA AL GRUPPO TOSCANO
una due giorni di scambio in profondità


Sabato 1 novembre, visto che lavoravo fino alle 15:00, io e F., un mio carissimo amico (grazie lui, tra l'altro, ho conosciuto il Metodo alla Salute) arriviamo al Gruppo alla Salute con un pò di ritardo e visto che la sera prima ero andato a letto molto tardi, mi sentivo anche parecchio stanco e appesantito, in più il pensiero di dover affrontare il trasloco proprio in questo fine settimana fino all'ultimo mi ha lasciato indeciso se partecipare o meno al Gruppo. Il fatto che il Gruppo si svolgesse per la prima volta a Firenze, in un quartiere molto vicino al mio lavoro e non come sempre a Prato e in aggiunta sapendo anche che Martino e Davide venivano dalla Romagna per aiutarci e sostenerci, ha sciolto tutti i miei dubbi ed incertezze sul parteciparvi o meno.
 
La cosa che mi ha colpito immediatamente in maniera molto positiva é stato vedere la presenza di tantissimi bambini, per via della nostra poca esperienza nel Metodo solitamente i bambini non li facciamo partecipare ma visto che questa volta c'erano anche Martino e Davide a condurre, che tra l' altro con i bambini sono fantastici, in questo Gruppo si é deciso di far prendere parte anche a loro. 

Arrivare in ritardo mi scoccia sempre parecchio, e un pochino mi mette a disagio ma appeno entro nella stanza l'abbraccio di M. una bimba undicenne, mi ha fatto sentire subito a mio agio e anzi non avrei desiderato accoglienza migliore.
 
A questo punto inizia la prima fase dei Gruppi, quella  dei pensieri antenati, nella quale Martino cerca subito di coinvolgere i bimbi riuscendoci benissimo. Di fatti il primo pensiero é proprio un pensiero musicale di L., seguito subito dopo dal pensiero di G. un altro ragazzino sempre di undici anni. I bimbi sembrano sentirsi proprio a loro agio!! Dopo i pensieri musicali dei bimbi Martino fa un meraviglioso pensiero a tutti noi del Gruppo regalandoci i Dieci Comandamenti coniati da Mariano, che aveva preso a Foggia al Corso "Teoria Globale sul viaggio della gravidanza". Subito dopo é Giada a fare un pensiero a Martino, ed é un regalo che l'ha commosso davvero moltissimo,tanto da dire di non aver mai ricevuto un regalo così bello. 

Dopo la fase dei pensieri antenati, si passa a quella delle comunicazioni. Dove F. sente subito il bisogno di voler comunicare al Gruppo la sua astinenza dalle sostanze che con grande sforzo porta avanti da qualche giorno, motivo per cui il gruppo gli fa subito un applauso di incoraggiamento. La comunicazione successiva, spronata da Giada, la fa D. una ragazza molto addolorata che sin dalla tenera età ha sofferto davvero tantissimo. Prima la famiglia d'origine e in seguito la famiglia adottiva con le loro mancanze, cattiverie e soprusi, le hanno compromesso sia il codice analogico (il corpo) che il suo codice bioorganico (emozioni). D. parte da una comunicazione indirizzata a me, raccontando un episodio successo diversi mesi prima tra me e il suo figlio F., che le aveva fatto ricordare un abuso subito quand'era ragazzina. Senza non poche difficoltà, con il prezioso aiuto di Davide, Martino e I. si immerge in questo vissuto doloroso ma al momento di esprimerela rabbia e la sofferenza accumulata negli anni, si blocca. 

Martino e Davide decidono di fare teoria su quello che abbiamo visto e vissuto, senza dover aspettare la fase successiva. Dopo D., M. fa una comunicazione raccontando la sua distinzione dai genitori, che dura da più di un mese e ci spiega le motivazioni. 

In seguito arriva il momento di Giada, che seduta di fronte alla sua figliola M., guardandola negli occhi, le legge una meravigliosa e stracommovente lettera in cui le racconta gran parte della sua travagliata vita, esprimendole tutto il suo amore. Appena terminata la lettera, Davide dedica loro una canzone, che ascoltiamo a luci spente, con Giada e M. abbracciate a terra, al centro del cerchio creato dal gruppo

Dopo c'é stata la comunicazione di M., che racconta di aver vissuto diversi attacchi di panico durante la settimana, seguita dall'ultima comunicazione di F. che racconta un sogno che aveva fatto alcune sere prima. Per concludere il gruppo in maniera allegra, alleggerirci e risalire un pochino, Davide ha messo una bellissima canzone di Jovanotti, che abbiamo ballato tutti insieme anche con i bimbi, tenendoci per mano.
 
Finito il Gruppo alla Salute, Melania e Alberto ci hanno ospitato tutti a cena a casa loro ed é stata davvero una bella e piacevolissima serata per tutti; sia per i bimbi che hanno mangiato, riso e giocato tanto, sia per gli adulti ai quali questa cena é servita tanto come alleggerimento e per conoscersi meglio. A me particolarmente é servita tanto, perché ho avuto modo di fare una lunga chiacchierata con Martino, il quale è stato bravissimo a mettermi a mio agio dandomi valore, mi ha permesso di  aprirmi e scendere più in profondità. Mi ha dato molti consigli importanti per la mia crescita.



La mattina successiva, domenica 2 novembre, c'é stata l'Unità Didattica "Il Graal alla Salute", condotta sempre da Giada, Davide e Martino che con la loro bravura ed esperienza l'hanno resa bella, ricca e molto interessante. Hanno toccato tante tematiche ed argomenti, arricchendoli con i loro vissuti e applicando la teoria alle storie di diverse persone del gruppo. Sono riusciti a far immergere alcuni di noi e sono stati bravissimi nel far interagire e partecipare attivamente tutte le persone presenti!! 

Martino è stato davvero bravo, chiaro e completo nello spiegare il Graal, utilizzando un sacco di immagini e rappresentazioni per ampliare e chiarire maggiormente il Graal. Ha iniziato mostrandoci un ponte di Rimini, credo, per poi spiegarci i molteplici e profondi significati del Giano, in seguito é passato alla meravigliosa treccia di berenice, che fanno gli uccelli migratori, per poi concludere con l'ideogramma cinese che simboleggia la parola crisi, raffigurato con l'ambivalente significato di opportunità/minaccia. É stato davvero molto creativo e bravo nello spaziare sui vari significati ed aspetti, arricchendoli ulteriormente con la propria esperienza di vita.

E' stato molto bravo anche Davide ad intervenire immergendosi nella sua storia riportandone i passaggi in teoria con il Graal, facendo emozionare tutti con i suoi racconti e con le sue esperienze anche nell'ambito lavorativo. E' stato un bell'esempio di come si possa applicare questa Unità didattica per tutti gli aspetti della vita. Nonostante molti volessero andare via presto, alla fine quasi tutti sono rimasti e ci sono stati con profondità e grande interesse.

GRAZIE DI CUORE a tutti, per la partecipazione, un grazie speciale va a Davide e Martino che con la loro enorme devozione e commovente generosità hanno reso questa due giorni davvero speciale ed indimenticabile! 


Raniero Di Napoli