sabato 7 settembre 2013

Foggia, giovedì 5 settembre 2013. RITO DI ACCOGLIENZA DI PAOLO, CHIARA E DIEGO.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




RITO DI ACCOGLIENZA
DI PAOLO, CHIARA E DIEGO
A VILLA BELLUCA.




E' pomeriggio, la pietra bianca della casa è accecante come il limpido cielo di Puglia; il pitosforo disegna sul vialetto di ingresso un sentiero che ci conduce nella casa, insieme al ritmo incalzante dei tamburi, verso lo sguardo di benvenuto dei numerossimi partecipanti al rito. Le conduttrici del rito, Dina e Marilisa, indossano abiti tradizionali africani, per accompagnarci a vivere anche i codici più antichi. Anche i nostri capi sono stati adornati di simboli africani, un fez rosso e un drappo bianco, utilizzati tradizionalmente per consacrare i matrimoni. Per Diego una collanina in legno.


Dopo i primi passi di danza, veniamo accolti sulla soglia della Villa dove Dina e Marilisa ci offrono dell'acqua in ciotole di legno, antico gesto di accoglienza dei viandanti dopo un lungo viaggio. I passaggi del rito sono scanditi dagli elementi antenati e quindi è il momento del fuoco: veniamo invitati a scrivere quello che per noi rappresenta la pula, ovvero ciò che pur essendo stato buono per la nostra crescita, ora dev'essere lasciata. E se Paolo vuol lasciare la nebbia che non gli permette di vedersi e vedere e asfalto e cemento che hanno irrigidito il suo corpo e le sue emozioni, Chiara affida alle fiamme la rabbia che offusca la vista e che le impedisce di raggiungere se stessa e di distinguere il seme dal proiettile. L'elemento terra impreziosito dal letame, accoglie quindi semi di fiori di fine estate, la cui crescita viene affidata alle nostre cure; immergere le mani nella terra ha il significato profondo dello sporcarsi e dell'attraversare e dell'accompagnare in profondità la vita che per rigenerarsi deve prima marcire/morire


È quindi il momento in cui gli invitati, con l'accompagnamento dell'elemento acqua, sono chiamati a partecipare; molti sono quelli che desiderano battezzarci a questa nuova vita con acqua che progressivamente si intorbidisce e si colora di tutti noi, così come tanti sono coloro che ci augurano di unirci al fiume di nuova specie coltivando la specificità dei nostri torrenti.

L'acqua, così arricchita di emozioni, prospettive ma anche di paure per quel che si è lasciato e per quel che ancora non si vede, viene cosparsa sui semi e sui nostri corpi, semi noi stessi di questo viaggio inedito che sta germogliando e traendo spinta vitale dal letame del disagio diffuso.


Dopo aver ascoltato il nostro nuovo stato quiete, di viandanti che si sentono finalmente parte del cerchio, Mariano comunica la sua decisione di lasciare anche lui una parte di sé che non serve più al suo viaggio e, consegnandoci solennemente la sua borsa da medico, ci consegna anche i ricordi di tanti anni di sofferenza e solitudine, in cui non ha mai smesso di affidarsi alle sue intuizioni e di cercare modalità per avvicinarsi alle profondità della vita, dovendosi destreggiare a fatica all'interno di una istituzione retta da vuoti simboli e manierismi autocelebrativi. Come l'uroboro lascia la pelle di "Dottor Loiacono", una identità che non ha mai sentito rispettosa dei suoi codici più antichi, mai in grado di comprendere da sola il concetto di sarvas ovvero di salute-salvezza. Perdendo quella pelle adesso vuole intraprendere, più leggero e libero, un nuovo ciclo, una fase più vicina alla sua specificità, riprendendo il filo di quel viaggio che aveva iniziato all'età di diciotto anni, quando il suo disagio profondo lo aveva portato a evidenziare i limiti dei punti di vista dominanti - religioso, filosofico e scientifico - e a intravedere una strada più globale e vicina alle profondità della vita. Passando a noi il testimone della veste medica, di cui ancora il Metodo alla Salute ha bisogno per potersi interfacciare con l'esterno, Mariano chiama tutti a responsabilizzarci (nel senso di rispondere e sposarsi di nuovo) nell'incarnare il Metodo a partire ognuno da se stesso, sentendolo come qualcosa di proprio e come una spinta per sperimentarsi ovvero fare aggadà.


E prima di dare via libera alla festa, le conduttrici ci fanno dono di un cofanetto in legno in cui tra le ceneri della nostra pula, scintilla la chiave che ci aprirà le porte di questa nuova vita: veniamo quindi condotti alla stanza, devotamente addobbata, che ci accoglierà duranta la nostra permanenza a Villa Belluca.  È forte l'emozione nel rivedersi in immagini che ci ritraggono al nostro arrivo al Centro di Medicina Sociale, quando ancora era in via ArpiDiego poco più che neonato e i nostri occhi smarriti di chi si è perso nella nebbia. Ma tra i palloncini festosi, scorgiamo ali leggere di farfalle variopinte che adornano la parete del nostro letto; sembrano augurarci di abbandonare il bozzolo e di librarci  finalmente nel nostro volo trasmutativo.  


Paolo e Chiara

venerdì 6 settembre 2013

Troia (FG), giovedì 5 settembre 2013. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS. Dal 7 settembre parte il "V.I.R.U.S. 1".



FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono



COMUNICATO  STAMPA
DEL 5 SETTEMBRE 2013



DAL 7 SETTEMBRE PARTE IL "V.I.R.U.S. 1" (VIAGGI ITINERANTI REGIONALI per UNIRE e SEMINARE)
CHE REALIZZERÀ INIZIATIVE SUL "METODO ALLA SALUTE"
IN MARCHE, ROMAGNA,
TOSCANA E  CAMPANIA.


Il "Metodo alla Salute" e il Progetto Nuova Specie continuano a viaggiare in Italia e all'estero, accogliendo la crescente richiesta nel trattamento del "disagio diffuso" a seguito di una verificata inefficacia delle risposte-proposte tradizionali. Il "V.I.R.U.S. 1" prevede seminari, workshop, supervisioni, attivazione di progetti territoriali e istituzionali. Responsabile scientifico del progetto, il dr. Mariano Loiacono, Fondatore del "Metodo alla Salute" e Presidente della Fondazione Nuova Specie.


Sabato 7 settembre, alle ore 15.30 presso "Ca' Marco" di Urbania (PU), Supervisione della rete familiare e della iniziativa "Una croce laica per la Fondazione Nuova Specie".

Domenica 8 settembre, ore 9.30 presso la "Villa Colicchio" di Santarcangelo di Romagna (RN), Supervisione dell' Associazione alla Salute Romagna e progetti sull'autismo nella Provincia di Rimini.

Lunedì 9 pomeriggio, dalle ore 15.30, e martedì 10 settembre per l'intera giornata, presso la Casa della Cultura di Firenze, due giorni di teoria-prassi sul "Metodo alla Salute" che vedrà la partecipazione di operatori di strutture socio-sanitarie e di numerose associazioni di genitori, interessati a conoscere l'esperienza quarantennale del Dr. Loiacono su:
"Come affrontare attacchi di panico, fobie, depres-sione, dipendenze, disturbi dell'alimentazione, psicosi, senza l'utilizzo di psicofarmaci". 
Introdurrà i lavori l'Assessore alle Politiche sociali della Provincia di Firenze, Dott.ssa Antonella Coniglio. L'evento è coorganizzato con l'A.I.S.ME. (Associazione Italiana Salute Mentale).

Mercoledì 11 settembre, alle ore 15.30 a San Casciano (FI) presso la sala conferenza della Biblioteca Comunale, seminario sul tema:
"Il Metodo alla Salute come alternativa persona-lizzata e globale a psicofarmaci e a psicoterapie".

Giovedì 12, ore 16.30 presso il CSV di Rimini, Supervisione sul TSO e sul trattamento familiare di Franco, in collaborazione con l'ALSA Romagna.

Venerdì 13, ore 15.30 presso il CSV di Rimini via IV novembre, Workshop del Dr. Mariano Loiacono sul tema:
"Disagio diffuso e approccio globale al volon-tariato",
in collaborazione con l'ALSA Romagna e con l'Asso-ciazione "I colori del mondo".

Sabato 14, con inizio alle ore 15.30, e domenica mattina 15 settembre, presso il Centro Sociale Vitulazio (CE), supervisione dell'Associazione alla Salute Campania e programmazione delle prossime iniziative formative.  

Fondazione Nuova Specie
71029, Troia (FG)
C.F. 94084660714



giovedì 5 settembre 2013

San Severo (FG), giovedì 5 settembre 2013. RIPRESA DEGLI INCONTRI "RACCONTO GLOBALE DELLA MIA VITA" DI MARIANO LOIACONO.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono



RIPRESA DEGLI INCONTRI
"RACCONTO GLOBALE
DELLA MIA VITA"
NEI LOCALI DELL'EX-CMS DI FOGGIA,
C/O L'OSPEDALE D'AVANZO.



Giovedì 19 settembre nei locali dell'ex Centro di Medicina Sociale di Foggia  presso l'Ospedale d'Avanzo, riprendono gli incontri organizzati dalla Fondazione Nuova Specie dal titolo:


Questi incontri sono nati alcuni anni fa quando una delle tante persone che hanno conosciuto il Metodo alla Salute, ha chiesto a Mariano di raccontarle come era nato il Metodo stesso e il Progetto Nuova Specie; Mariano le ha spiegato che non era possibile scindere il Metodo e il Progetto dalla sua stessa vita,  pertanto per raccontare il Metodo bisognava che raccontasse anche la sua vita.

Naturalmente il racconto è stato esteso a chiunque volesse ascoltare, così il sabato pomeriggio nella Domus di Troia raccolti intorno al camino si è dato inizio a quelli che vennero chiamati “I Sabati di Maria. (Maria perché allora in Mariano prevaleva ancora molto il suo “femminile”).

Io allora non ero ancora molto immersa nel percorso del Metodo alla Salute e quegli incontri me li sono persi ma sento che sono stati dei pomeriggi speciali perché Mariano ha cominciato con il descrivere la cultura contadina del tempo e del luogo in cui è nato, ha raccontato tutti i membri della sua famiglia d'origine e del rapporto che aveva con ognuno di loro e naturalmente queste sono state occasioni per Mariano per fare delle immersioni molto profonde nel suo passato e finalmente anche lui ha potuto lasciarsi andare e farsi accogliere da quell'utero devoto che si formava in torno al camino... Col passare dei mesi i partecipanti sono diventati sempre più numerosi e tra questi ho cominciato a partecipare anch'io; ricordo che il piano terra della Domus era gremito di persone che ascoltavano Mariano raccontare e raccontarsi, ma l'esperienza non si è mai fermata al solo racconto e alla teoria sugli eventi raccontati, Mariano, come suo solito, con grande generosità estendeva la teoria anche alle persone presenti.

Affascinata dal racconto in sé, interessata alle teorie che ne venivano e contenta di avere un'opportunità di sentire Mariano più vicino, ho cominciato ad essere una frequentatrice assidua...

Nel tempo questi incontri hanno cambiato nome e luogo; quando Mariano ha sentito che era tempo di non sentirsi solo il “femminile ma di cominciare ad esprimere anche il “maschile ha voluto che si chiamassero “Racconto Globale della mia Vita” e visto l'aumento dei partecipanti ha deciso di farli al Centro dove c'è più spazio...

Con questo post voglio invitare quante più persone è possibile perché questi sono, a mio parere, momenti preziosi per ognuno di noi che vuole conoscere più da vicino Mariano, la sua storia e la storia del Metodo e per tutti quelli che vogliono sempre di più ascoltare teorie profonde sulla vita. 

Spero di vedervi numerosi... io ci sarò sicuramente.

Grazia Pietroforte

lunedì 2 settembre 2013

Cà Marco Urbania (PU), mercoledì 21 agosto 2013. Festa/Rito di tre Compleanni



FESTA-RITO DI TRE COMPLEANNI:
ESTER, LUCA E CARLOTTA 
I FESTEGGIATI


E' stato partecipare tutti uniti ad un rito al quale ognuno voleva partecipare alla stessa maniera e con le stesse intenzioni!
Così ho sentito le energie di chi ieri pomeriggio era a Ca'Marco per dare valore alle nascite di Ester, di Carlotta e di IO.
L'invito, che ci era arrivato qualche giorno fa', è partito proprio dalla coppia Orazi/Loffelholz e senza pensarci un attimo ho accettato con gioia e curiosità di festeggiare ad Urbania il trentottesimo 21 agosto della mia vita.


Cristian e Valentina hanno accolto me e la mia famiglia in maniera semplice ma sincera. Quel poco di imbarazzo che c'è sempre, quando dopo molto tempo ci si rincontra, lo abbiamo condiviso in parti uguali. Anche la piccola Ester se ne è presa una parte stando inizialmente “aderente” alle gambe di papà e mamma. Una volta arrivati abbiamo scoperto che avremo festeggiato non due ma tre compleanni insieme. Anche la giovane nipote di Vale, Carlotta, arrivata direttamente da Colonia con il fidanzato Marcel per un po' di vacanza e per festeggiare il ventunesimo anniversario della sua nascita era con noi.
Poi sono arrivati Franco, Rosy e le sue sorelle e zie di Cristian, la famiglia Tartaglia e gli altri Orazi di ca'Marco, Paride, Ombretta e Raffaele e cosi ci siamo riuniti nel soggiorno.


Cristian, da bravo cerimoniere ha iniziato facendo mettere i festeggiati in piedi sulle seggiole intorno al tavolo  e dedicando brevi parole ad ognuno fino a introdurre un nuovo inaspettato evento.
Ebbene si, Valentina è incinta di sei settimane!
Io mi sono molto emozionato quando glie l'ho sentito dire! Evviva!


Dopo, come in ogni festa di compleanno, sono arrivate le candeline e le torte, ben tre! ...e una profonda e sentita fase dei pensieri in cui, con la massima libertà, ognuno ha potuto dire ai festeggiati ciò che voleva. E' stato bello sentire Cristian affidare alla Vita la propria figlia. Adesso, lui vuole e sa starci in maniera diversa, senza creare le simbiosi profonde che ha dovuto vivere coi propri genitori.
Grazie al percorso che da cinque anni porta avanti per distinguersi dalla propria famiglia di origine Cristian vuole regalare ad Ester la sua parte di Padre, che non vuole più dipendere dai vecchi legami simbiotici.
In questo Valentina ne è accompagnatrice forte e devota, come ha sottolineato Benedetta che le ha riconosciuto la crescita fatta in questo ultimo anno. Come due bambine e madri e donne si sono scambiate le luci “verdazzurre” dei loro occhi. Questo, oltre ad ogni parola, ho visto e la comunicazione è andata molto al di là del simbolico...


Valentina e Cristian ieri stavano molto bene, si scambiavano continuamente la parte di Padre, Figlio e Spirito mantenendole vive tutte e tre sempre, così, facendoci sentire liberi hanno condotto il pomeriggio da ottimi padroni di casa, usando anche quella dose di umorismo che non manca a nessuno dei due come quando Cristian si è messo a tradurre Valentina che parlava in tedesco a Carlotta...
Nel frattempo Vale diceva parole incomprensibili alla nipote ma, alla faccia del simbolico (anche qui), lo sguardo amorevole e dolce di zia e coetanea lasciavano capire molto di più di quanto le parole celavano!



E' stato un momento significativo anche per me, in cui Benedetta e Paride hanno dato valore alla mia crescita, al fatto che in questo ultimo periodo mi sono definito molto di più e non fuggo più il confronto con gli altri.
Mi ha colpito in particolare quando Paride ha detto che mi evitava, in passato, perché (diceva) che non trovava valori interessanti in me. Mentre uscivano queste parole dalla sua bocca ho riconosciuto di aver avuto lo stesso comportamento in mille situazioni passate ( ...e non solo). Non era, come ha riconosciuto Paride, la mancanza di valore, ma la paura di vedere le proprie debolezze e paure nell'altro che ci faceva evitare. In questo noi ci assomigliamo molto, (soluzioni comprese) e sono orgoglioso di quello che mi ha detto e della sua amicizia.

Sono consapevole di essere cresciuto, di vedermi finalmente un po' più autoreferenziale. Sento che molti uomini stanno facendo come me questo passaggio da eterni bambini a esseri Vivi. Sono contento che mi venga riconosciuto dall'esterno anche se, come fosse un fragile gioiello ho paura di sciuparlo e di perderlo. Sono contento, infine, che Benedetta riconosca questa mia parte e che grazie anche alla mia crescita oggi la coppia si sta creando, un po' alla volta ma con il piacere di farlo!

Molte altre sono state le emozioni, anche leggere ma sempre vere, compresa la jam session che ha preso il via nel tardo pomeriggio (a pancia piena) sotto il portico. Tamburi, chitarra e, finalmente, la voglia di divertirsi.

Credo di aver vissuto finalmente un rito, almeno io lo intendo così: un momento di comunione in cui celebrare qualcosa di preciso facendo si che ognuno possa dare il proprio apporto o contributo.


Avevo iniziato la giornata con difficoltà come faccio ogni 21 agosto ma poi ho deciso che la propria festa bisogna valorizzarla senza timori e sono molto felice di come l'ho vissuta, grazie a me, a Benedetta, e a tutti coloro che ieri erano a CaMarco...un bel posto!

Luca

domenica 1 settembre 2013

Gravina in Puglia (BA),venerdì 30 agosto 2013, SETTIMANA INTENSIVA IN TERRA DI BARI. Terzo giorno.



FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono
RITO DEL POPOLO DELLE TERRE DANZANTI 
E UNITA' DIDATTICA
 "la piramide della lumaca intera"


Il giorno è iniziato con il “rito”. Per poter partecipare ci è stato chiesto di togliere le scarpe e di far passare la sabbia tra le mani in segno di purificazione dalle rigidità e dai blocchi che ognuno di noi si porta dietro. Si è proseguito con una camminata nello spazio della stanza ad occhi chiusi, come fosse un crocevia in cui ognuno di noi, con storie diverse ma simili, si incontra/scontra per poi seguire la propria strada. A simbolo di come nella vita gli scontri e gli incontri ci fanno formare. 
 

Dopodiché, per farci entrare a diretto contatto con il nostro corpo, ci siamo lasciati trascinare dal ritmo tribale delle musiche dei popoli delle terre danzanti: una danza liberatoria e senza inibizioni. Questo percorso preparatorio ci ha permesso di arrivare al momento delle immersioni. Le quattro storie selezionate dai conduttori erano cariche di significati e cambiamenti: dal riallacciarsi alle proprie origini, riappropriandosi del proprio nome, al liberarsi del proprio passato tramite l’abbandono della propria maschera identificata nella barba; dal dire addio a una persona cara che ormai non c’è più, al riallacciamento del rapporto tra padre e figlio.
 
 
Per chiudere il cerchio ci è stata donata una croce laica come promemoria dell’impegno che ognuno di noi deve portare avanti anche fuori dalla Settimana intensiva. La croce laica è un simbolo importante: rappresenta il crocevia ed è fatta di vetro, materiale simbolo del cambiamento. 
 
 
Nel pomeriggio abbiamo avuto l’incontro con Mariano, in cui abbiamo affrontato l’Unità didattica. Come prima cosa, si è analizzato il simbolo del Metodo alla Salute, la lumaca che si porta con sé come casa la Piramide del Sarvas.
Dato che il viaggio verso la salvezza è da compiersi passo dopo passo, con lentezza e cautela, e dato che ovunque si va, bisogna sentirsi al proprio agio come si fosse a casa propria, la lumaca è l’essere per eccellenza più adatto a rappresentare il Metodo. Anche il fatto di essere un animale ermafrodite e insufficiente è fondamentale, perché da sola la lumaca non può procreare ma allo stesso tempo entrambe le parti del suo essere, maschile e femminile, sono presenti in ugual misura. La Piramide del Sarvas è l’elemento più significativo di tutta l’Unità didattica. E’ carica di significati e concetti fondamentali: alla base della Piramide troviamo il sostegno di tutta la struttura, cioè il rapporto con se stessi, se non c’è una profonda conoscenza di ciò che siamo tutta la Piramide non ha supporto; il livello successivo sono i rapporto forti, cioè i rapporto diretti con le persone a noi più vicine, come possono essere i nostri compagni di vita, se con le persone a noi più care non si riesce ad essere fluidi nella comunicazione e nelle emozioni non ci sentiamo completi; subito dopo troviamo i rapporti con i gruppi che possono essere i rapporti familiari, infatti la famiglia è anche un gruppo, senza aver approfondito il rapporto nel tuo insieme non ti senti completo; l’apice della Piramide è il rapporto con il Globale massimo che può essere identificato come il rapporto con il senso della vita.
Durante la spiegazione, Mariano ha fatto degli esempi pratici, parlando di Patrizia, Marcello e Pierpaolo, cercando di far capire come i cosiddetti “sintomatici” in realtà sono molto sensibili; i loro disagi partono da problemi relazionali che ritroviamo nei diversi piani della Piramide.
In conclusione, la giornata è stata molto intensa e impegnativa; ci ha permesso di approfondire e analizzare dei passaggi che fino ad ora non avevamo chiari, anche se per capire fino in fondo ogni aspetto della teoria ci vorrà del tempo. 

Melissa e Martina