lunedì 16 aprile 2012

Foggia, martedì 10 aprile 2012. FEEDBACK DEI PRIMI INCONTRI DI APPROFONDIMENTO E RICERCA SUL TEMA DEL TRADIMENTO E SULL'INSIEME FEMMINILE-MASCHILE INSIEME.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
 Presidente: Dr. Mariano Loiacono





INCONTRI DI APPROFONDIMENTO 
E RICERCA
SUL TEMA DEL TRADIMENTO
DI SEGUITO AL CONVEGNO SU
"INSIEME FEMMINILE-MASCHILE", TENUTOSI A TROIA (FG),
IL GIORNO DI PRIMAVERA





Eccoci al lavoro dopo il 21 marzo giorno in cui abbiamo festeggiato l’insieme Femminile-Maschile e giorno in cui abbiamo sollevato il coperchio al calderone “TRADIMENTO”.
Tema difficile, eppure il tradimento è ordinario e costante nelle varie fasi della vita e nella vita di tutti.


Tema difficile tanto è vero che, chi si è impegnato a selezionare i contributi inviati, si è trovato di fronte a varie difficoltà. La prima sensazione che abbiamo avuto e condiviso è stata la consapevolezza di trovarci a toccare pezzi sacri e subito abbiamo sentito la necessità di dare un senso ad ogni storia, di riprenderle, approfondirle, “illuminarle” per crescere.

Il lavoro cominciava proprio il giorno del convegno!

Nel primo incontro, a cui ha partecipato anche Maria Grazia Napolitano del "Centro Documentazione Donne" e "Ricerca Donne", abbiamo connesso ciò che c’era rimasto del materiale del convegno, all’esperienza del tradimento di sé.

Il primo nodo o primo livello è proprio il tradimento di se stessi, che fonda sia le donne sia gli uomini. E’ alla radice di uomini che si tradiscono per aderire alla volontà del padre, essere macho, forte ecc., e donne che si tradiscono per aderire alla volontà della madre.

Abbiamo guardato l’esperienza di “svuotamento di sé” che vivono le donne e che la Szymborska ha raccontato in una poesia:

“Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.”

... Perciò delle donne non rimane niente, quando viene svuotata dei suoi significati, del senso della sua esperienza.

Abbiamo ragionato sul mistero della relazione madre-figlia e sui misteri eleusini grazie alla presenza di Marta che ha raccontato della sua forte genealogia femminile. Vissuta in una corrente di vita femminile.

Il “tradimento di sé” potrebbe essere un ponte fra ciò che è stato il convegno e l’inizio di una nuova storia che riguarda il maschile e il femminile inteso come uomini e donne e, proprio perché è un argomento che ci riguarda tutti, rilevante sarebbe avere la presenza di uomini e di quanti non si fossero traditi, a testimoniare il lavoro che hanno dovuto fare per restare fedeli a se stessi.

Nel secondo incontro, cominciato in due, Giovanna ed io [Pina], abbiamo pensato di spostare l’incontro settimanale del martedì mattina al di mercoledì pomeriggio per favorire anche chi ha impegni di lavoro e abbiamo cominciato a confrontarci sul materiale (“Non è da tutti” di Luisa Muraro) che nell’incontro precedente ci aveva offerto Maria Grazia. Abbiamo condiviso la difficoltà di comprensione rispetto al linguaggio, perciò ogni gruppo, realtà o istituzione, può avere delle modalità d’espressione, ma sono parole e se si procede è possibile trovare anche un fondo comune o un’opportunità di reciproco arricchimento nei rispettivi percorsi. 

Abbiamo deciso di arrivare agli incontri con del materiale già letto su cui confrontarci per i punti che possono essere non chiari.

Il primo materiale sarà proprio la teoria sul tradimento presentata nel convegno da Mariano.
In attesa degli atti, possiamo riferirci alla diretta streeming e al prezioso lavoro [pubblicato su questo Blog] di Giovanna M. e Simona che abbracciamo e ringraziamo.

Con questo strumento ci inizieremo a far navigare le storie pervenute e le storie che di volta in volta usciranno dalle profondità di chi vorrà partecipare.

L’incontro è continuato raccontando alcuni pezzi nostri e abbiamo cercato di riconoscere e individuare a che punto di percorso siamo rispetto al “tradimento di sé”, usando il quadrangolare.
Abbiamo visto come le donne sono inchiodate all’angolo alfa (che significa sottostare alla volontà della madre o legge della madre) e che finché non si passa all’angolo beta, che significa iniziare a stare alle proprie regole, non inizia a formarsi l’angolo gamma, che significa prendere coscienza di sé  e sperimentarsi in una nuova vita.

Le storie che sono venute fuori confermano la teoria, non solo, l’arricchiscono.

Sono venuti fuori due termini importanti che meritano di essere ripresi ed approfonditi: “annientamento” e “diventare niente”.

Esperienza tipica d’uomini e donne che, non aderendo alla volontà del Padre, inteso come sistema patriarcale, si sentono di essere niente e vivono un processo di “togliersi le parti” fino a perdere, nel racconto di G., ali e gambe. Ci sono perdite che non sono più d’annientamento del senso di sé ma, proprio perdita del corpo, di parti del corpo, fino a diventare tronchi e non più alberi della vita.

Abbiamo cominciato ad intrecciare le competenze proprie del Metodo alla Salute e del Centro Doc. e Ricerca Donna, riconoscendoci un po’ di più nel linguaggio

L’incontro si è chiuso con la riflessione sulla diade: Maria Grazia aggiunge la parola figlia alla relazione madre-figlio, quindi è importante dare una connotazione che riguarda il corpo femminile.

L’Epistemologia globale e il nuovo punto di vista sul Femminile-Maschile parte da qualcosa che è ancora prima della relazione: “l’insieme madre-neonato”…

Ci siamo date così appuntamento per mercoledì 11 aprile alle ore 16.00 nei locali del Centro di Medicina Sociale.  

Pina Pitta,
Giovanna Velluto e
Maria Grazia Napolitano

domenica 15 aprile 2012

Ripe (AN), mercoledì 11 aprile 2012. UNDICESIMO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II PROGETTO RAINBOW.


  Fondazione Nuova Specie ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel
Registro regionaledelle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007
Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257



 
UNDICESIMO GIORNO:

CAOS E SIRENE A BORDO.
PROSPETTIVE DI ATTRAVERSAMENTO.


arcobaleno


"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"
 


Mercoledì 11/04/12. La giornata si è aperta con la messa in acqua delle seguenti scialuppe:
  • Lara, Laura, Benedetta, Ivan; 
  • Nadia, Enrico, Paride; 
  • Silvio, Francesco, Tobia, Michele; 
  • Raffaele e Michela; 
  • Angela, Paola, Luigi S. 
Domani scopriremo com’è stata vissuta questa esperienza da parte di ogni componente l’equipaggio.

Nel secondo pomeriggio, al rientro delle scialuppe, la ciurma si è ritrovata per partecipare alla video-conferenza con Mariano.


Nel bilancio con Mariano, i partecipanti hanno fatto presente che l’equipaggio è in difficoltà: una parte della ciurma è in quarantena e la restante parte è cambiata di composizione rispetto a quanto stabilito inizialmente, il numero degli embrioni è aumentato e sono diminuiti i Rainbownauti. Il tutto sembra prefigurare una vera CATASTROFE.

Mariano, partendo dal significato di CATASTROFE (“sotto-sopra”) ha fatto presente che dobbiamo far tesoro del corso di Epistemologia globale, in particolare di non avere paura ad abbandonare lo schema dominante: asimmetrico e psicotico. In questo progetto ci è stata offerta l’opportunità di sperimentare ed esplorare la catastrofe. 


Infatti, diventare un gruppo anarchico significa fare in modo che il potere giri. Il caos è prodotto dalle nostre parti “bambine” e non dalla sperimentazione adottata nel progetto. Il capitalismo e le istituzioni sono “bambino” perché hanno paura di perdere riferimenti. Tutto si basa sul principio di non contraddizione, mentre il crossingover è possibile solo grazie al modello di contraddizione. Ad esempio: gli infermieri non sono accompagnatori ma surrogati di padre e madre pezzenti. Il vero accompagnatore è un ostetrico che aiuta ad attraversare il dolore e ci crede nel parto. 

Mariano dopo aver fatto luce in questa notte senza stelle si è congedato dicendoci: per proseguire nel nostro percorso è necessario il piede metastorico poiché la vita è una creazione continua. 

A fine giornata la ciurma si è ritrovata poi tutta a tavola per mangiare un piatto a base di carne preparato da Marino, grazie ad una ricetta che Cicirinello compagno di celle "ci dette a mammà". Ah, dimenticavo, una ristretta minoranza, i cosiddetti “vegetariani”, si sono cibati di strane bacche colorate…  come a dimostrare che il disagio esiste e non consente alcuna tregua.

Alla prossima,
Tonino
e
Francesco
 

sabato 14 aprile 2012

Cartoceto (PU), giovedì 12 aprile 2012. COMUNICATO STAMPA DELL'ASSOCIAZIONE ALLA SALUTE ONLUS MARCHE. Ripresa del Laboratorio di Danze interetniche.



Fondazione Nuova Specie ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono
 



 
iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel
Registro regionaledelle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007
Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257




COMUNICATO STAMPA
DEL 12 APRILE 2012

L’ASSOCIAZIONE ALLA SALUTE
ONLUS MARCHE
RIPROPONE
IL LABORATORIO
DI DANZE INTERETNICHE
C/O LA CASA DELLE CULTURE
DI ANCONA



Domenica 15 aprile 2012 si darà avvio al Laboratorio di Danze interetniche presso la Casa delle Culture del Comune di Ancona.

La presente iniziativa è nata in seguito al Corso interetnico “Uguali nella diversità: dalla intolleranza al crossingover” tenutosi ad Ancona dal 25 ottobre al 22 novembre 2009 nella Sede della II Circoscrizione del Comune, dove le etno-culture africane, bengalesi, peruviane e albanesi coinvolte nel progetto si sono intrecciate e hanno condiviso i propri vissuti e le loro tradizioni. Si sono potuti creare dei rapporti e legami specifici con i rappresentanti e i componenti delle varie etno-culture ed è nato un Laboratorio di Danze Interetnicheorganizzato dall’Associazione alla Salute ONLUS Marche che, da tre anni, si prepara e partecipa alla “Festa insieme” che si svolge nel quartiere degli Archi (AN), ogni anno a fine maggio. 
Il Laboratorio consiste nel creare un corpo di ballo interetnico che si renda disponibile nell’insegnare diversi balli della propria tradizione, comprese le danze popolari italiane, e nel far conoscere la storia, i costumi e la culturadelle Comunità coinvolte, alle quali quest’anno si sono aggiunte le Comunità argentina e nigeriana.
Il Laboratorio di Danze interetniche si terrà per sei domeniche consecutive, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, dal 15 aprile al 20 maggio 2012.

L’iniziativa è aperta all’intera cittadinanza anconetana, a nuove etnie, alle altre realtà associative del territorio e intende sensibilizzare ognuno al valore, all'importanza, alle sfide dell’intercultura e favorire l’integrazione in un mondo profondamente mutato.


Per info: 327 49 48 077 (Nicoletta Pennella)
328 44 18 462 (Cindy Recchia)

Foggia, sabato 14 aorile 2012. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE.

Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono
 
 
 
 
COMUNICATO STAMPA
DEL 14 APRILE 2012


PER DUE SETTIMANE LA ROMAGNA SARÀ LA CAPITALE
DEL “METODO ALLA SALUTE”.
SI CONCLUDE OGGI A FORLÌ
IL “PROGETTO NOVAZZANO”
FINALIZZATO AL TRATTAMENTO
DI SITUAZIONI PSICOTICHE
ORGANIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE
ALLA SALUTE ROMAGNA



Nelle prossime due settimane si svolgeranno a Cesenatico (FC), presso il Park Hotel Grilli, due importanti iniziative della Fondazione Nuova Specie  in collaborazione con l’Associazione alla Salute Romagna: dal 17 al 22 settimana intensiva basata sul “metodo alla salute”; dal 24 al 29 aprile corso intensivo su “Approccio globale alla adolescenza”.

Le crescenti richieste per conoscere e sperimentare il “metodo alla salute”, provenienti dalle regioni del centro-nord, ha spinto la Fondazione Nuova Specie a organizzare negli ultimi anni alcune sue attività a Cesenatico (FC), sede centrale che favorisce soprattutto quanti risiedono nel nord Italia e fanno difficoltà a spostarsi a Foggia. L’organizzazione è a carico dell’Associazione alla Salute Romagna che, assieme ad altre 11 Associazioni, fa parte del Comitato dei Partecipanti della Fondazione Nuova Specie. Le due nuove iniziative fanno seguito a due settimane di sperimentazione intensiva per soggetti Psicotici (Progetto Novazzano) che si sono svolte fino ad oggi nelle campagne di Forlì e che hanno fornito un importante know how a disposizione dei membri dell’Associazione alla Salute Romagna e dei numerosi volontari che vi hanno partecipato, coordinati dalla dr.ssa Mila Donati. Alla settimana intensiva (17-22 aprile) parteciperà il dr. Mariano Loiacono, Presidente della Fondazione Nuova Specie e ideatore del “metodo alla salute”, coadiuvato da un gruppo di operatori formati al “metodo alla salute”. Il corso intensivo “Approccio globale alla adolescenza”, interamente condotto dal dr. Mariano Loiacono, è un’occasione unica nel suo genere per rivisitare i propri nodi adolescenziali e i percorsi fallimentari che hanno portato a regressioni infantili e alle varie sintomatologie di “disagio diffuso”: disagio asintomatico, ansia, attacchi di panico, dipendenze varie, disturbi dell’alimentazione, fobie, ossessioni, patologie autoimmunitarie, dismaturità, depressioni, sindromi psicotiche, ecc. Come ribadito dal Progetto Nuova Specie, oggi è tempo di osare e aprire nuove strade alternative a quelle istituzionali che sempre più di rivelano inadeguate e inefficaci. Come diceva Seneca, “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo ma è perché non osiamo che sono difficili".


Fondazione Nuova Specie

71029, Troia (FG)
C.F. 94084660714
    


venerdì 13 aprile 2012

Ripe (AN), lunedì 9 aprile 2012. NONO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II PROGETTO RAINBOW.



Fondazione Nuova Specie ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono



iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel
Registro regionaledelle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007
Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257




NONO GIORNO:

IL BILANCIO DI PASQUETTA.

arcobaleno

"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"


 
Lunedì. Ha inizio un’altra settimana, la seconda e anche l’ultima di questo secondo progetto Rainbow. Com’è giusto che sia la giornata inizia con un bilancio che ha lo scopo di raccontare, e raccontarsi, in merito alle uscite di venerdì sei aprile, per aggiornare la ciurma ed, in particolare, fare un check up circa lo stato degli embrioni e del gruppo tutto. Check up che si rende fondamentale per affrontare al meglio la settimana, affinché il lavoro abbia un senso di continuità e che, forze ed energie, siano usate ed incanalate nella giusta direzione per non rischiare che, un’occasione tanto importante quanto unica come questa, possa essere sprecata. 
Uno alla volta, quindi, tutte le ciurme hanno raccontato la loro giornata, emozioni, limiti e stati d’animo.


La ciurma composta da Tonino, Eka e Marilisa, ha rivisitato i luoghi dell’infanzia di Tonino per capire se costituissero ancora origine di dolore e, in tal caso, andare a rivivere questi nodi.La seconda ciurma, formata da Marino, Ermanna, Ripalta e Simona, ha avuto l’intento di rilassare Marino, il marinaio stanco di tanto mare e di tante burrasche e Ripalta, assalita dell’onda di dolore e frustrazione. In questo caso solo tante coccole e un’infinita dedizione avrebbero potuto disinfettare le ferite brucianti.

La terza ciurma, composta da Paola, Benedetta, Luigi S., Angela e Laura, si è presa cura, invece, della Paola bambina, ancora legata alla madre così tanto cercata e mai del tutto trovata. Una presenza dalla quale non riesce a staccarsi e che troppo dolore ancora provoca in lei.

 
Quarta scialuppa: Raffaele ed Enrico che, come si è fatti con Paola, hanno cercato di far rivivere ad Ivan l’esperienza di disabilità e poi di morte del padre, col tentativo di andare a sanare, piano piano, questo grande dolore.

Quinta ed ultima scialuppa: Silvio, Paride e Nadia hanno fatto dono, agli embrioni Tobia e Giacomo, delle proprie e personali immersioni, cercando di far rivivere loro esperienze adolescenziali dolorose che possono aver segnato profondamente il corso della propria vita.


Un altro aspetto che Massimiliano ha fatto emergere nel corso della mattinata, è il dubbio che lui nutre verso il gruppo. Ha espresso, infatti, perplessità circa le dinamiche attivate e le reazioni che indirettamente queste possano suscitare in ciascun membro dell’equipaggio temendo che, non sempre, siano ben monitorate e gestite.

La mattinata si è conclusa con questo dibattito che, comunque, al di là di tutto, e al di là del contenuto specifico, ha evidenziato, ancora una volta, la maturità di un gruppo che fa continuamente autocritica. Un’autocritica costruttiva, fondamentale per la crescita del gruppo tutto e del singolo, affinché ci si possa sempre migliorare senza spaventarsi dei limiti e carenze.

Infine, il pomeriggio di questo lunedì di pasquetta, è stato dedicato allo svago che per qualcuno ha significato riposo e relax a casa, per qualcun’altro ha voluto dire una passeggiata in riva al mare.

La ciurma si è ritrovata poi tutta a tavola a mangiare pizza fritta e altre leccornie che i cuochi e le cuoche itineranti, di volta in volta, preparano per sfamare questo numeroso e ingordo gruppo!

A domani.


 Passo e chiudo.

Simona