mercoledì 11 aprile 2012

Ripe (AN), domenica 8 aprile 2012. OTTAVO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II PROGETTO RAINBOW.


Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono



 
 
iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel
Registro regionaledelle organizzazioni di volontariato con
Decreto dirigenziale n.20 TSG05 del 28/02/2007
Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257





  OTTAVO GIORNO:

GIORNATA DI PASQUA,
GIORNATA DI NUVOLE.


arcobaleno


"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"




Giornata di Pasqua, giornata di nuvole.

La casa si risveglia in silenzio, in ritardo, forse perché le esperienze notturne vissute ieri si sono protratte fino a dopo l’alba.
 
Alcuni di noi, i sopravvissuti, i non dormienti, si sono incontrati nella sala da pranzo un po’ fredda.
Non eravamo molti, circa 15: volevamo dedicarci ad un momento di bilancio relativo alle ultime esperienze di dinamiche vissute venerdì 6 aprile.
 
Poi la vita ti porta dove soffia il vento o dove senti che è buono andare per seguire la corrente più fertile.

 
E’ stato giusto, secondo noi, accogliere Michela e un suo doloroso momento di pezzenteria legato all’adolescenza, al ruolo delle donne, alla tristezza che riemerge quando a distanza di anni ci troviamo imbrogliati in vecchi meccanismi.
 
Una serata goliardica tra uomini opposta ad una serata tra donne stanche davanti ad un camino, ha smosso in noi parecchio tumulto che abbiamo deciso di portare a teoria, teoria permessa dalla presenza anche del piccolo gruppo.
 
Come spesso accade, l’inedito stravolge i nostri orizzonti e, come pezzi di un puzzle sparsi in terra, abbiamo virato la nostra rotta.


Michela è stata aiutata a tornare all’inizio della sua storia da “pezzente” e alle ferite mai sanate che riguardano la sua famiglia d’origine e che ancora sono fonte di antico dolore.
 
La dinamica vissuta in gruppo è stata importante sia per Michela, sia per noi che abbiamo riconosciuto la nostra crescita nella capacità di riuscire a suonare più note come l’home life ci insegna.
 
Certo, non è mai semplice cambiare stanza, ma grazie ad Eka e ai co-conduttori Giacomo, Lara e Marta e all’idea di un rito capovolto, abbiamo transitato dalle profondità, alla solennità, al raccoglimento, all’immersione-gioco.
 



Mentre il resto del gruppo pranzava, si riposava o continuava il proprio raccoglimento in merito alla dinamica della mattina, Eka, Giacomo, Lara e Marta, chiusi nel piccolo bagno mansardato hanno dato forma al rito che già nei giorni precedenti prendeva vita durante le passeggiate condivise anche con Massimiliano.
 
Siamo stati concordi (parlo direttamente io, Marta), nel ritenere che dovessimo condurre un rito di “risalita”, non di immersione, dando spazio anche alle nostre parti sia teoriche, sia di alleggerimento dato che la mattina e Michela già ci avevano regalato l’ inizio del senso del passaggio/Pasqua da ritualizzare.
 
Il rito, attraverso una processione iniziale accompagnata da un canto-lamento e dal suono dei tamburi, ha preso forma davanti all’antenato fuoco con la lettura di una poesia scritta da Eka (Piuttosto il vuoto) che ci ha permesso di introdurre ai partecipanti l’intento del rito: Pasqua, giornata di Resurrezione, è diventata per noi Pasqua di Resurrezione nella verità, consapevolmente attraversare la rinascita con l’onestà di condividere quelle parti pesanti, negative, dolorose che ancora vogliamo tenere con noi e che forse, sono proprio la zavorra del nostro non-passaggio.
 
Dobbiamo ringraziare Michela, la generosità della sua immersione e il coraggio di vivere pienamente la pezzenteria che come prima spinta da parto, ha trasformato il fenomeno vivo in un inizio di un rito che noi abbiamo avuto il compito solo di concludere nel pomeriggio scivolando
... dalle scale di pietra che separano il primo piano dal secondo
... alle scale musicali delle dita di Giacomo sui tasti del suo organetto.
 

 
Vi salutiamo, condividendo una cena semplice, ma ristoratrice (grazie ad Angela e Anna) e della buona musica di sottofondo.


Maria ed Ace...
Marta ed Eka

 

martedì 10 aprile 2012

Ripe (AN), sabato 7 aprile 2012. SETTIMO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II RAINBOW.

Fondazione Nuova Specie ONLUS  
Presidente: Dr. Mariano Loiacono
 


 
 
iscritta ai sensi della L. 266/91 – L.R. 48/95 nel
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Cod. fisc.: 90032770415. Presidenza tel.: 328-6147257
 
 
 
SETTIMO GIORNO:

MARIANO SI COLLEGA
CON I NAVIGANTI,
ISPIRATI DA ANTICHE RAPPRESENTAZIONI
COME LE CARAVELLE
OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE
 

arcobaleno


"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"
 
 
 

La giornata di oggi è stata caratterizzata dal secondo bilancio di Mariano il quale si collega con i naviganti, ispirati nel procedere da rappresentazioni antiche come le caravelle o le colonne d’Ercole, tramite i moderni sistemi di comunicazione audio e video. 


Mariano ha preso spunto dalle riflessioni di un osservatore esterno, Laura, per individuare vari elementi in quello che facciamo. A questo proposito, il valore delle registrazioni e delle riprese potrebbe non essere chiaro se non addirittura un forte elemento di disturbo. Mariano ha sottolineato che la registrazione dei vari  avvenimenti della propria esistenza avviene già, grazie alla memoria ed solo grazie a questa memorizzazione che si possono attivare delle rielaborazioni utili alla nostra stessa vita. Noi siamo vita e conoscenza, ma la conoscenza ha bisogno di lasciare tracce del vissuto e questo non è altro che il sistema nervoso. Le facilitazioni che creano i moderni sistemi di registrazione accelerano la ricerca sia soggettiva che quella non soggettiva, e come per tante altre cose, non è cresciuto parallelamente alla tecnica un punto di vista nuovo sulla vita e così ci sentiamo ancora collegati al concetto che i panni sporchi vadano lavati in casa propria e che le rielaborazioni del passato non servano. Si ha paura dell’invasione della propria privacy, ma ponendosi in un’ottica sperimentale ci si vedono solo un criteri di ricerca della verità.  


Laura ha poi posto l’attenzione sul fatto che nella casa passa una buona energia tra tutti e che gli embrioni sono sempre presenti in questo flusso anche se apparentemente assenti. Mariano ha evidenziato che questa è una modalità che abbiamo tutti in quanto abbiamo ricevuto molte delusioni e abbiamo desideri aperti, ma aspettiamo che vengano risolti senza manifestarli e ci piacerebbe trovare qualcuno che ci dia una risposta senza aver chiesto nulla. La chiusura è proporzionale alla pressione del desiderio, perché se ci si permette di esternarlo e si dovesse essere ancora delusi, si rischia il tracollo.  

Laura ha poi osservato che quello che funziona è comunque l’intento, e Mariano esalta ancora il valore del bilancio, come meccanismo per rielaborare luci e ombre del momento vissuto, che quel negativo più avanti potrebbe diventare la chiave di volta per un cambiamento che non potevamo vedere subito. Nessun bilancio è definitivo. In una ricerca è importante un onesto intento, non il risultato. Nella Bibbia c’è scritto: “Se tu cerci il regno di Dio e la sua giustizia, il resto ti verrà in sovrappiù”, regno di Dio significa cercare cosa è meglio per la vita oggi, quindi un negativo potrebbe generare un positivo al quale non avevamo neanche pensato, questa è la forza della vita. 


Un altro importantissimo elemento introdotto da Mariano per questo secondo progetto "Rainbow" è quello della simmetria nel ruolo di coordinatore tra i vari rainbownauti. Il coordinamento dovrebbe diventare la specializzazione di tutti, perché come spesso facciamo cercando spunto dalla vita, nell’utero non esiste una cellula meno importante di un’altra, sono tutte sullo stesso piano, anche se questo scomoda.

Dopo l’intera mattinata dedicata al secondo bilancio con Mariano, il pomeriggio è stato libero: alcuni soni usciti in piccoli gruppi, altri hanno preferito rimanere in casa e rilassarsi, alcune donne (Eka, Simona, Ermanna, Nadia, Laura e Cathie) si sono dedicate ad un rito per conciliarsi con la strega che c’è in loro, accompagnandosi ad accogliere verità mai dette prima e a masticare il boccone di mela avvelenata anziché rimanerne latentemente avvelenate.

Dopo la cena, quasi tutti gli uomini sono partiti alla volta di Riccione per una serata/ nottata/ mattinata adolescenziale, mentre le donne sono rimaste a casa tra chiacchiere e la proiezione del film “L’albero di Antonia”.


Enrico
e
Marta

lunedì 9 aprile 2012

Ripe (AN), venerdì 6 aprile 2012. SESTO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II RAINBOW.


Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono


 
 
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SESTO GIORNO:

AL RIENTRO IN PORTO
I NAVIGANTI PENSANO...
AL MARE E ALLE ROTTE
ANCORA DA NAVIGARE...

arcobaleno


"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"



Sesto giorno. La prima novità della giornata è stata risvegliarsi in letti diversi rispetto ai giorni precedenti, e questo per favorire le dinamiche che durante il giorno si sarebbero affrontate, creando così, la giusta atmosfera e intimità tra i membri dell’equipaggio che anche oggi si è diviso in varie scialuppe.

Le scialuppe si sono messe in mare, con rotte e destinazioni diverse, per tentare di esplorare terre nuove e sconosciute e rientrando nel porto solo nel pomeriggio, con chissà quali tesori da mettere in cassaforte.


Dopo la cena finalmente il gruppo di rainbonauti si è concesso un primo bilancio grazie alle sollecitazioni di Marta che, rimasta al porto tutto il giorno, a  prendersi cura dei bambini presenti a bordo (Ludovico, Caterina, Leonardo, Valentino e la piccola Margherita), ha potuto far vuoto e rivedere così, gli appunti circa il bilancio di chiusura del precedente Rainbow.
 

Questo le ha permesso di sentire forte l’esigenza di fare un punto della situazione con i soli rainbonauti, senza la presenza di embrioni e principianti che hanno così approfittato per scambiare e rilassarsi dopo l’intensa giornata.


 

I punti di riflessione emersi, circa le correnti sotterranee favorevoli e sfavorevoli, rispetto agli obbiettivi che pian piano si son delineati, sono stati principalmente i seguenti:

•    Ricchezza ed eterogeneità del gruppo che si avvale di tante specificità che ben armonizzano i colori dell’arcobaleno che via via sta prendendo sempre più forma;

•    La parità di scambi nonostante le tante, nuove presenze, che non hanno limitato il lavoro di gruppo per l’inesperienza ma che, anzi, hanno e stanno creando nuovi spunti e aggiungendo ulteriore linfa all’albero in crescita. Un parità favorita anche da un gruppo di coordinamento flessibile e dinamico;
 
•   Aver preso coscienza dell’importanza impellente di separarsi definitivamente dal primo progetto Rainbow che stava legando e, a volte limitando, alcuni marinai nostalgici ed ancora arenati in acque già esplorate;

•    Liberarsi da sensi di "prestazione" e lasciarsi guidare dallo spirito creativo del fare e dello sperimentare, provando, tentando e osando, ancora, ancora e ancora, al di là dei limiti a cui la storia ci tiene legati e al di là dei risultati immediatamente visibili o invisibili, ma non per questo assenti, con la speranza di cogliere presto frutti gustosi e genuini, merito di tanto sole, acqua e nutrimento;

•    Un altro punto di riflessione ha riguardato difficoltà e limiti vari, a livello relazionale che, un gruppo così ampio ed eterogeneo, ha inevitabilmente incontrato. Lo scopo del bilancio è anche questo, chiarirsi, far luce ed amalgamare sempre meglio e con maggior sapienza i gruppi di lavoro facilitando così le dinamiche; 




L’incontro ha tenuto impegnati i partecipanti fino a mezzanotte e, come abbiamo detto, i principali punti di dibattito sono stati quelli appena elencati, ma se volete saper come sono andate le varie uscite delle scialuppe …dopo la pubblicità!!!
Eka
Ermanna
Giacomo
Simona

domenica 8 aprile 2012

Ripe (AN), giovedì 5 aprile 2012. QUINTO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II RAINBOW.

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QUINTO GIORNO:

IL "CAOS CREATIVO".

arcobaleno

"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"




Eccoci arrivati al quinto giorno di navigazione e ai 30 anni di Michela. 


Gli antenati giocano con noi, ci regalano una buona miscela di sole, pioggia e nuvole, ma la temperatura è costantemente tiepida, quindi la rotta procede.

Questa mattina le cinque caravelle, dopo un iniziale “caos creativo”, sono partite verso nuove terre da conquistare, per tornare in porto il tardo pomeriggio e condividere un bilancio sull’esperienza vissuta: i primi viaggiatori sono stati Michela, Benedetta, Marta, Laura, Simona, Nadia, Massimiliano e l’adolescente Luigi C.
 
Incoscienti e indecisi come solo gli adolescenti sanno essere, dopo essersi arrampicati sugli alberi, aver camminato a piedi nudi per i campi (incorrendo in qualche inconveniente fisico di poco conto), urlato a squarciagola canzoni inventate, hanno pensato di viaggiare in autostop verso la città, dove sono stati vissuti momenti goliardici con leggerezza e senza temere il giudizio altrui, per poi rincasare sempre come viaggiatori del mondo, all’avventura.

Angela, Michele, Enrico con Tobia hanno scelto mete fisicamente più vicine, ma lontane nel tempo, visitando terre paterne legate ad un antico simbolico tramandato e ad un codice delle profondità emotive (biorganico) ancora in ombra.

 
La casa, utero devoto, ha accolto Eka, Paola, Raffaele ed Ivan, regalando luoghi e tempi adatti ad una dinamica legata al corpo maschile e femminile e alle relazioni che questi due opposti originano, relazioni che se attraversate parzialmente, possono lasciare cicatrici che perdono liquidi dolorosi. 

Sempre la casa devota nella quale viviamo e l’antenato fuoco, hanno dato la possibilità a Tonino, Paride, Giacomo, Francesco, Ripalta ed Ermanna, di vivere un momento d’immersione attraverso il codice analogico (del corpo), vissuto in maniera reciproca e dedita, che ha permesso loro di visitare le profondità riducendo il codice simbolico-razionale.

Lara, Marino e Luigi S. tra i campi attorno a Ripe, hanno condotto Luigi a ripercorrere alcuni momenti della sua vita con il padre. Fondamentale è stata la presenza di un uomo “padre” e la capacità di Lara di separarsi da Luigi e Marino lasciando loro vivere un momento a due.
 


Ancora una volta è stato importante poter scambiare parti con i bambini, che costantemente ci riportano alla nostra infanzia, sia per ciò che abbiamo avuto e riconosciamo positivamente o negativamente, sia per il perduto.
 
Terminato il bilancio, ancora accompagnati da un “caos creativo”, abbiamo cenato e festeggiato Michela: tanti sono stati i pensieri dedicati a lei, a ciò che di grande e costante ha costruito in questi anni, con umiltà, sia nella sua famiglia tradizionale, con Caterina, Leonardo, Margherita e Silvio, sia nella nostra famiglia molteplice.
 
Prima di dedicarci al taglio della torta che Silvio le ha regalato, Michela ha voluto condividere un suo pensiero rivolto a noi tutti, ma specialmente a Silvio e Caterina.
 

 
Tanti dolci hanno accompagnato la serata che si è conclusa con la proiezione di un cortometraggio “Il circo della farfalla”.

Buona notte a voi tutti, ora il “caos creativo” si trasforma in sonno-sogno.


Marta

sabato 7 aprile 2012

Ripe (AN), mercoledì 4 aprile 2012. QUARTO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II PROGETTO RAINBOW.



Fondazione Nuova Specie ONLUS 
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QUARTO GIORNO:
 
DAL "RITORNO DELLE SCIALUPPE".





arcobaleno


"IL VENTAGLIO DELL'ARCOBALENO"



La mattinata ci accoglie con un sole caldo ed inaspettato, dunque decidiamo di riunirci in un bilancio all'aperto sul prato antistante la casa.
 

Ognuna delle scialuppe partite il giorno prima, ha condiviso con gli altri membri dell'equipaggio la propria esperienza: Angela accompagna Marino, Paride e Francesco verso un'adolescenza semplice, onesta e leggera mai goduta prima, date le singole storie di dipendenza. I tre hanno positivamente vissuto il confronto, finalmente partendo da loro stessi, senza più sostanze.

Lara e Michela con Luigi C. e Benedetta, Ermanna e Cathie con Ivan, hanno attraversato due dinamiche che hanno posto l'attenzione sulle necessità del corpo, spesso portatore di tagli originari mai sanati, tagli che non coinvolgono solo gli embrioni, ma anche tutti noi Rainbownauti.


Anche la scialuppa di Marilisa, Tobia, Raffaele, Paola e Massimiliano ha navigato verso le acque, ancora poco esplorate del rapporto che intercorre tra le nostre emozioni (codice biorganico) e il nostro corpo (codice analogico).

Giacomo, Eka, Marta, Simona e Michele in trasferta sul Monte Conero hanno condiviso una profonda leggerezza adolescenziale, che attraverso un momento di immersione li ha condotti a dei racconti relativi alle prime esperienze sessuali.

L'ultima scialuppa, solo in ordine di racconto, è stata quella di Silvio, Nadia, Enrico e Luigi S., che attraverso uno scambio sia verbale, sia emotivo hanno permesso a Luigi e Nadia di mettere in luce parti relative al rapporto di Luigi con la madre e la sorella.

 
 
Terminato il bilancio ci siamo ritrovati in un pranzo all'aria aperta sotto un caldo sole e un cielo limpido.

Il pomeriggio è proseguito in libertà: ognuno ha scelto di trascorrere il proprio tempo come meglio riteneva, qualcuno è andato in visita nel territorio Marchigiano, qualcuno si è rilassato in casa, altri hanno fatto spese, il gruppo regia ha dato il via ai primi lavori di raccolta del materiale.


E' stato molto importante il tempo del pomeriggio per Marta e Leonardino che hanno condiviso una dolce dinamica corporea e un profondo momento d'immersione.

La sera...Buon compleanno Giacomo...tanti balli animati dal DJ di Nuova Specie Raffa(i)ele.
E buona notte.

Marta Maria,
Ripalta
e
Lara